Conto corrente e successione: come gli eredi sbloccano il conto

Cosa fare se il defunto ha un conto corrente intestato e gli eredi devono prenderne possesso? Come fare la dichiarazione di successione? Rispondiamo a queste domande.

Conto corrente bancario o postale se l’intestatario muore, il conto viene bloccato e solo dopo la presentazione della dichiarazione di Successione da parte dell’Agenzia delle Entrate è possibile accedervi. Esaminiamo il quesito di un nostro lettore in tema di successione e conto corrente postale. 

Conto corrente postale e successione: cosa bisogna fare?

Un lettore ci scrive: “Buonasera, mio fratello è deceduto a dicembre a 54 anni, lavorava part-time da 25 anni, aveva conto postale per accredito stipendio, viveva nella casa della mamma a lei intestata, nulla a lui intestato tranne conto postale! Noi EREDI vorremmo rinunciare a una eventuale eredità (liquidazione o conto postale). Siamo obbligati a fare la successione? Se è sì, possiamo farla tramite CAF, o è obbligatorio andare dal notaio, però costa molto, visto una mia precedente esperienza!! Grazie”

Guida di Poste Italiane

Poste Italiane ha predisposto una guida sull’apertura della pratica di successione. Nello specifico a seguito della comunicazione del decesso, Poste Italiane blocca l’operatività di tutti i conti riconducibili al defunto. I documenti necessari per sboccare il conto da parte degli eredi, sono:

– l’attivo sul conto postale non deve superare il valore di 100mila euro e non deve comprendere diritti reali immobiliari o beni immobili;

– l’eredità è devoluta agli eredi: coniuge e parenti in linea retta con il del cuius.

Per avviare la pratica bisogna presentare all’ufficio postale tutta la documentazione corredata dai seguenti documenti:

Dichiarazione di Successione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate;

Dichiarazione di diritto all’esonero per il possesso dei requisiti di Legge (questa dichiarazione da sottoscrivere presso l’ufficio postale).

Dichiarazione di Successione Agenzia delle Entrate

La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate dagli eredi, da coloro chiamati all’eredita, entro dodici mesi dall’apertura della successione che generalmente, coincide con la data del decesso del contribuente. 

La dichiarazione telematica può essere presentata dagli stessi eredi tramite i servizi telematici o tramite un ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate o tramite un soggetto abilitato, in questo caso anche un CAF. 

Se ci si accorge di aver commesso degli errori nella dichiarazione di successione, è possibile correggerla, abbiamo illustrato tutte le possibilità in quest’articolo: Eredità e dichiarazione di successione errata, è possibile correggere gli errori, le novità dell’Agenzia


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”