Conto corrente: se muore l’intestatario come si prendono i soldi?

Chi deve esibire la dichiarazione di successione? Quando si è esonerati? I soldi del conto corrente si possono prelevare subito?

Cosa succede quando muore l’intestatario del conto corrente? Chi prende i soldi? Qual è la giusta prassi da seguire? Queste sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta esaustiva. Del resto, si tratta di un argomento molto delicato che si intrinseca nella vita quotidiana in base a un flusso casuale. In linea generale, l’istituto di credito nel caso subentri il decesso dell’intestatario di un conto corrente, provvede a bloccare il conto in forma tempora, al fine di stabilire il grado degli eredi (coniuge, figli, fratelli ecc.).

Chi sono gli eredi che possono ambire ai soldi del conto corrente?

In primo luogo, bisogna capire se sussiste la presenza di un testamento rilasciato dal defunto, ossia l’espressa volontà rilasciata in vita da quest’ultimo. In questo caso, tutto diventa più semplice, in quanto, (salvo impugnazione) si tende a rispettare le volontà del defunto sulla distribuzione dei soldi del conto corrente, del patrimonio e così via. In mancanza, si procedere con l’identificazione degli eredi legittimi. In ogni caso gli eredi sono liberi di accettare il pacchetto dell’eredità, oppure possono rifiutare i beni oggetto dell’eredità (immobili, soldi ecc.). Gli eredi devono inoltrare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione entro un anno dalla data della morte del de cuius. L’Amministrazione Finanziaria identificato il patrimonio del defunto provvede al computo delle imposte a carico degli eredi.

Come sbloccare il denaro del defunto?

L’istituto di credito con la morte dell’intestatario del conto corrente, provvede a congelare i soldi fino alla dichiarazione di successione.

Tuttavia, si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione nel caso in cui l’eredità sia elargita in favore del coniuge superstite o ai parenti in linea retta, come ad esempio genitori e figli, nonni e nipoti e così via. Inoltre, il valore del patrimonio non sia maggiore di 100.000 euro e, non vi siano beni immobili, oppure, diritti reali (usufrutto ecc.).

Quali documenti bisogna esibire alla banca?

Gli eredi per entrare in possesso della liquidità presente in banca, devono presentare all’istituto di credito una serie di documenti, tra cui:

– devono esibire il certificato di morte, ossia l’attestato che confermi il decesso dell’intestatario del conto corrente;

– gli eredi devono presentare l’atto di notorietà, oppure, possono esibire una dichiarazione sostitutiva. Per mostrare l’attribuzione della consistenza patrimoniale ereditata;

– in presenza di testamento, bisogna produrre una copia conforme da depositare in banca;

– il duplicato della dichiarazione di successione, con la copia dei versamenti delle imposte pagate all’Agenzia delle Entrate.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein