Conto deposito: come fare la scelta giusta per avere un interesse maggiore. Ecco alcuni consigli

Non sai scegliere il conto deposito adatto alle tue esigenze? Ecco cosa devi sapere

Il conto deposito è da sempre una delle di risparmio preferite dagli italiani, perché sicura e facile da gestire. I tassi di interessi attualmente non sono alti, ma ciò viene compensato dalla garanzia del capitale sicuro al rimborso e di un rendimento sulla liquidità.

Conto Deposito: cos’è

Il conto deposito (anche CD) è uno strumento di investimento bancario che consiste nel vincolare una somma per un certo periodo. Al termine di tale vincolo, viene restituito il capitale insieme agli interessi maturati.

Conto deposito: chi lo sceglie

Questi prodotti vengono scelti da chi è propenso a investire i propri risparmi senza voler rischiare troppo e non ha tempo a star dietro alle varie quotazioni.

Infatti, i conti depositi non variano il suo valore giornalmente al contrario delle obbligazioni. Il capitale investito non subirà nessuna decurtazione allo scadere del termine del vincolo.  L’ammontare del capitale restituito non sarà mai inferiore a quello investito, allo scadere del vincolo il risparmiatore ritornerà in possesso dei suoi risparmi maggiorati degli eventuali interessi maturati.

Ecco per voi i migliori conti deposito a 6 mesi disponibili in questo momento.

Conto deposito: perché lo si sceglie

Chi sceglie un CD, è colui che non vuol rischiare troppo sui suoi risparmi. Infatti, esso è uno strumento a basso rischio ed in più è facile da aprire e gestire, praticamente è a costo zero.

Conto deposito: la sua sicurezza

Come abbiamo detto questo strumento è sostanzialmente sicuro. Ma vediamo nel dettaglio. Il suo livello di sicurezza è dato soprattutto dalla stabilità dell’istituto di credito che lo propone. Per gli investimenti fino a 100 mila euro, sono tutelati dal Fondo interbancario di tutela dei depositi che assicura il capitale investito, in caso di bancarotta.

Conto deposito: la tassazione

Il CD è soggetto a due tipi di tassazione:

  • Aliquota fiscale: consiste di sottrarre il 26% alla fonte, cioè gli interessi vengono tassati prima che maturino ed entrano in possesso del risparmiatore;
  • Imposta di bollo: viene calcolata nella misura dello 0,20%. Ma poiché la sua applicazione è un po’ complicata vi rimandiamo al nostro articolo che chiarisce il suo calcolo.

Conto deposito: come sceglierlo

Per scegliere un CD che sia adatto alle tue esigente, bisogna avere le idee chiare sulla tempistica di investimento, cioè per quanto tempo si possono tener vincolati i propri risparmi. Nel caso in cui, invece non si ha la certezza di poter vincolare per un tempo medio lungo, i propri risparmi, vi possiamo consigliare di diversificare le scadenze. Ad esempio vincolare importi diversi a 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi e così via.

Un’altra decisione da prendere è stabilire l’importo da investire.

I conti deposito sono di due tipi: vincolati e liberi. La differenza è che i primi obbligano ad un vincolo temporale e solo alla sua scadenza potrai percepire gli interessi, mentre i secondi sono liberi, cioè puoi prelevare i tuoi risparmi in qualsiasi momento, con gli interessi calcolati fino ad allora. Un’altra differenza è che per i conti depositi vincolati si percepirà un tasso di interesse maggiore rispetto a quello libero.

Solitamente i conti vincolati hanno rendimenti più elevati dei conti liberi, perché limitano la libertà di prelevare che è garantita dai depositi liberi.

Conto Deposito 2019: come far fruttare i risparmi, ecco tutte le novità

Conto deposito: quale deposito rende di più?

Scegliere un conto deposito redditizio non si deve solo far riferimento al tasso d’interesse applicato, ma anche alla sua fiscalità. Come abbiamo detto l’imposta di bollo è nella misura dello 0.20% del capitale investito nei 365 giorni, o per frazione di anno in cui il conto deposito è restato aperto. A volte le stesse banche si fanno carico di questa imposta, aumentando il guadagno netto dei risparmiatori.

Conto deposito: come aprirlo e come chiuderlo

Il conto si può aprire online, laddove l’istituto di credito te lo permette, scaricando il modulo per la sottoscrizione, compilarlo e rinviarlo firmato con allegato il proprio documento di identità. Ma si può aprire anche in modo tradizionale, rivolgendosi allo sportello dell’istituto.

La stessa facilità che accompagna l’apertura del conto deposito esiste per la sua chiusura. La banca in genere fornisce la modulistica, scaricabile anche dal sito, la quale va compilata e spedita, tramite raccomandata a/r o pec, ciò consente di terminare il rapporto.

Nel caso in cui tali moduli non sono offerti dalla banca, bisognerà inviare una raccomandata a/r alla banca in cui si specifica: il codice Iban del conto deposito e i dati (nome e cognome degli intestatari). Se il conto è vincolato, si dovrà attendere la scadenza del vincolo, perché non è possibile chiuderlo prima della scadenza. Invece, nessun problema nel caso di conti deposito liberi si possono svincolare in qualsiasi momento.

Conto deposito 2019: caratteristiche e tipologie. Le novità

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.