Contratti a termine, cosa cambia con il Decreto Agosto?

Importanti novità sono portate dal Decreto Agosto anche per quel che riguarda i contratti a tempo determinato in scadenza entro il 31 dicembre 2020: vediamo quali sono.

Il Decreto Agosto va  a modificare alcuni punti del Decreto Rilancio per quel che riguarda i rinnovi dei contratti a termine in scadenza nel periodo di emergenza sanitaria (che ricordiamo è stato prolungato fino al 15 ottobre 2020).

Contratti a termine decreto Agosto

Fermo restando il limite dei 24 mesi che non deve essere superato, le aziende potranno prorogare o rinnovare i contratti a termine in scadenza fino alla fine dell’anno. Il rinnovo o la proroga dovrà essere non superiore ai 12 mesi ed è consentito per una sola volta.

A prevederlo il Decreto Agosto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto, che porta importanti novità in ambito lavorativo a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus che interessa l’Italia.

Non solo, quindi, proroga di 2 mesi delle Naspi in scadenza tra il 1 maggio ed il 31 giugno 2020, non solo previsione di altre 18 settimane di cassa integrazione a cui si è legata anche la proroga del blocco licenziamenti fino a fine anno e non solo bonus per lavoratori in difficoltà, a tutto questo si aggiungono anche novità per quel che riguarda i contratti a termine in scadenza nel corso del 2020.

I contratti a termine che possono essere prorogati, e qui sta l’importante novità del decreto Agosto, non sono solo quelli in essere al 23 febbrio 2020, ma anche quelli stipulati successivamente a tale data a patto che prevedano la loro scadenza entro il 31 dicembre 2020.

Per il prolungamento del contratto a termine, in ogni caso, non sarà necessario apporre alcuna causale. Unico limite da rispettare, inderogabilmente, è il non superamento dei 24 mesi di durata e che il rinnovo o l’eventuale proroga possano essere attuati una sola volta.

Se la proroga del contratto, in ogni caso, dovesse superare i 12 mesi limite previsti, sarà possibile prolungarlo solo nel caso che siano sopraggiunte esigenze produttive straordinarie alla normale produttività dell’azienda, la proroga o il prolungamento venga richiesto per sostituire altri lavoratori assenti oppure che l’esigenza stessa sia legata a incrementi temporanei della mole di lavoro, che siano significativi e soprattutto non programmabili rispetto all’attività ordinaria.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.