Contratto a tempo determinato non rinnovato, CIG e prospettive future

Cosa deve attendersi un lavoratore con contratto a tempo determinato in Scadenza? Avrà diritto alla disoccupazione? Potrà accedere al pensionamento?

Cosa accade ad un lavoratore cui scade il contratto a termine e non viene rinnovato? E cosa spetta se, in questo momento di emergenza, il datore di lavoro ha messo in cassa integrazione il lavoratore? Cosa copre la CIG? E quali sono le prospettive per il futuro di chi, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, si ritrova a non avere lavoro?

Contratto a termine non rinnovato

Un nostro lettore ci scrive:

Buonasera,vorrei chiedere un informazione, attualmente sono in cig per covid 19 (ancora non ho preso un euro)da marzo,ho un contratto a tempo determinato che mi scade il 30 giugno,e il mio datore mi ha già comunicato che rinnoverà  la cig e alla scadenza non rinnoverà il contratto, quindi disoccupato,da premettere che ho 63 anni e 34 anni di contributi,è tutto lecito ciò? la cig mi scadrà alla scadenza del contratto di lavoro?grazie per la risposta.Saluti.

In caso di contratto a tempo determinato il scadenza durante la fruizione della cassa integrazione resta inteso che, se il datore di lavoro ha richiesto intervento di CIG per una data posteriore al 30 giugno, lei sarà coperto dalla cassa integrazione fino alla naturale scadenza del contratto. Se il datore di lavoro, invece, ha richiesto un periodo meno lungo potrà tornare al lavoro fino a che il suo contratto a termine non scadrà.

In entrambi i casi, visto che le è stato già annunciato che il contratto non sarà rinnovato, alla scadenza del rapporto di lavoro potrà chiedere indennità di disoccupazione NASPI a patto che sia in possesso di almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi e che abbia accumulato almeno 13 settimane di contribuzione versata negli ultimi 4 anni che hanno preceduto la scadenza del contratto.

Il Decreto Cura Italia prima e Rilancio poi, hanno posto un blocco ai licenziamenti senza, però, prevedere nulla per i contratti a termine in scadenza. Per rispondere alla sua domanda, quindi, è lecito il comportamento del suo datore di lavoro (anche se non condivisibile).

In ogni caso entro la fine del 2020 avrà terminato di fruire della Naspi spettante da almeno 3 mesi potrà chiedere di accedere al pensionamento con l’Ape sociale, avendo maturato sia i requisiti anagrafici che quelli contributivi richiesti dalla misura. Ma è essenziale la fruizione intera della Naspi e l’attesa dei 3 mesi per aver diritto al pensionamento con l’Ape social che, essendo in scadenza alla fine del 2020, non potrà richiedere se terminerà la Naspi l’anno venturo (a meno che la misura non venga nuovamente prorogata o resa strutturale).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.