Contratto a termine nel Decreto Dignità, nuovi limiti e vincoli, che dannegiano il mercato, tutte le novità

I limiti del contratto a termine introdotti nel Decreto Dignità non agevolano il mercato del lavoro, ecco perchè.

Contratto a termine inserito nel Decreto Dignità, senza necessità di una causale fino a 12 mesi, inoltre nuove misure sul vincolo degli aiuti di Stato concessi in funzione dell’incremento dell’occupazione, al mantenimento per almeno 10 anni dei livelli occupazionali raggiunti, pena la revoca dell’incentivo. Analizziamo tutte le novità.

Contratto a termine e decreto Dignità: ecco cosa prevede

In materia di somministrazione, la novità principale è l’abrogazione della somministrazione a tempo indeterminato.
Per quanto riguarda il contratto a termine, il provvedimento lascia libera l’assunzione senza la necessità di una causale, nel caso in cui il rapporto abbia una durata fino a 12 mesi; se l’assunzione ha una durata superiore, la stessa sarà vincolata alla presenza di una delle causali specificate, ossia alle seguenti esigenze:
–  temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività o esigenze sostitutive;
–  connesse a incrementi temporanei e non programmabili dell’attività ordinaria;
–  relative alle attività stagionali e a picchi dell’attività

Inoltre la durata massima di questo tipo di contratti scenderebbe da 36 a 24 mesi.

La misura del contratto a termine nel Decreto Dignità, perchè danneggia il mercato?

differenze-contratto-e-lettera-di-assunzioneSi cerca di lottare contro la precarietà, e non è utile iniziare dalle figure più deboli, i contratti a termine che garantiscono un’applicazione piena e integrale di tutte le tutele fondamentali del lavoro subordinato. E’ giusto introdurre dei correttivi, anche perchè questi contratti rischiano di durare troppo a lungo. La soluzione più semplice è quella di modificarli riducendo la durata massima che possono raggiungere questi rapporti di lavoro. 

La misura è presente nel decreto, ma viene correlata da vincoli eccesivi. L’introduzione della causale, abbandonata da tempo, per le enormi difficoltà incontrate, adesso viene riproposta. Per lungo tempo ha alimentato solo i legali, creando una serie di contenziosi, inoltre la soglia limite del 20% alle Agenzie per il lavoro, per le assunzioni con contratto a termine, costringerebbe molte di queste aziende a chiudere, occupandosi di assunzioni di massa di lavoratori temporanei.

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Redazione NotizieOra

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