Contratto di affitto, la cauzione può essere persa? Cosa bisogna sapere?

Dopo aver affittato una casa, si può perdere la cauzione della locazione data al proprietario della casa stessa? Vediamo come bisogna comportarsi.

La cauzione nella locazione è la somma che, a inizio contratto, l’inquilino versa al proprietario come garanzia del regolare pagamento dei canoni di locazione. Quindi, qualora il conduttore dovesse risultare moroso con l’affitto, la cauzione compenserebbe tale mancanza, nell’attesa che i pagamenti si regolarizzino oppure fino a quando il giudice si pronunci sull’eventuale sfratto per morosità. Per la legge, poi, si può stabilire tra le due parti una somma a titolo di deposito cauzionale, che equivale all’importo massimo di tre mensilità del canone di locazione. Qui si allaccia la seguente domanda: al momento della riconsegna dell’immobile, il locatore qualora dovesse riscontrare dei danni all’appartamento, ha la facoltà di trattenere la cauzione?

Quando si restituisce la cauzione?

La cauzione deve essere restituita al termine della locazione, qualora siano state pagate regolarmente tutte le mensilità dovute fino alla fine. Bisogna stare attenti qualora fossero stati trovati dei danni all’appartamento. In tal caso, capita spesso che il proprietario tende a trattenere la cauzione, anche se non potrebbe. La domanda nasce spontanea: perché?

La cauzione e i danni

Rispondiamo subito alla domanda di sopra dicendo che “la cauzione prevista da un contratto di locazione non può essere trattenuta dal proprietario neanche se dovessero essere presenti dei danni all’immobile riconsegnato”. Questo è quanto viene sancito dalla Suprema Corte di Cassazione, continuando col dire che il locatore non può trattenere la somma, a meno che lo stesso non proponga domanda giudiziale. In tal caso è il giudice a stabilire se l’appartamento presenta dei danni meritevoli di risarcimento. Se poi l’inquilino non ha compensato il deposito cauzionale con le ultime mensilità dovute e se il locatore riscontra danni all’immobile, questi trattiene sempre il deposito cauzionale, in attesa del magistrato.

L’inquilino responsabile dei danni, ma quando?

Qualora l’inquilino restituisca in uno stato d’uso normale, il proprietario non può trattenere la cauzione, nel caso in cui, ad esempio, se le pareti saranno ovviamente scolorite dopo otto anni o se qualche impianto della casa perde i colpi per l’usura ordinaria a cui è stato sottoposto. Sono, quindi, cambiamenti ordinari. Però si consiglia, per evitare contestazioni potenziali, di fare un verbale di riconsegna dell’immobile locato, contente l’attestazione dell’assenza di danni meritevoli di risarcimento, del buono stato d’uso della cosa locata e della restituzione della cauzione. Qualora il proprietario non dovesse essere d’accordo a firmare la predetta liberatoria ed a versare la somma dovuta, consigliamo di fotografare la casa prima di riconsegnarla, e farla vedere da un testimone. Intanto, consigliamo di avviare il recupero formale e sostanziale del deposito cauzionale nelle mani del locatore, rivolgendovi ad un avvocato.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.