Contributi da lavoro autonomo non versati: cosa accade al compimento dei 67 anni?

Cosa accade al compimento dei 67 anni se si è omesso il pagamento di determinati anni di contributi da lavoro autonomo?

I contributi INPS sono obbligatori per quasi tutti i lavoratori, sia dipendenti, parasubordinati ed autonomi. Il versamento fa si che tali somme vengano accantonate dall’ente previdenziale per calcolare la futura pensione del lavoratore. Cosa accade se c’è omissione del versamento contributivo? Spetta ugualmente la pensione oppure ci sono degli adempimenti che si devono compiere prima di poter pretendere la pensione stessa?

Contributi omessi lavoro autonomo

Un nostro lettore ci chiede:

 
Buongiorno,
A marzo prossimo avrò 62 anni, e allo stato attuale ho versato circa 29/30 anni di contributi. (di cui circa 20 come autonomo e 10 come dipendente)  Ma purtroppo dal 2011 ad oggi non ho potuto versare alcun contributo, sono un lavoratore autonomo con partita iva e in questi anni il reddito é calato drasticamente, obbligandomi a delle scelte.
Non ho potuto neanche aderire alle varie rottamazioni, perché il mio reddito non me lo consente.
Le chiedo cosa succederà quando avrò compiuto i 67 anni e raggiungerò i limiti di età? L’INPS mi riconoscerà i contributi versati e la pensione corrispondente, oppure mi richiederà prima il versamento di quelli non versati? 
Oppure entrambe le cose? Quest’ultima credo sia la più probabile.
Ho notizie discordanti in merito, quindi vorrei il parere di un esperto.
Ringrazio sin d’ora nel caso riceverò risposta a questo quesito.
 

Il versamento dei contributi previdenziali è obbligatorio per tutti, lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati. Gli unici esclusi dal versamento dei contributi sono coloro che svolgono lavoro autonomo occasionale che non superi la soglia annua dei 5mila euro.

E’ bene sottolineare che il pagamento dei contributi si prescrive in 5 anni e dopo tale termine, anche se non si è più passibili di sanzioni o richieste di pagamento da parte dell’INPS, non è più possibile recuperare gli anni (o i mesi) di contributi non versati.

Se l’INPS, in ogni caso, dovesse accorgersi dell’omissione dei versamenti per i contributi prima del limite temporale dei 5 anni, può essere notificato un avviso di addebito che costituisce in se una cartella di pagamento che deve essere pagata entro 60 giorni dalla notifica se si vuole evitare un’esecuzione forzata.

Cosa accade al compimento dei 67 anni?

Al compimento dei 67 anni, quando accederà alla pensione di vecchiaia, l’INPS potrebbe chiederle (sempre tramite avviso di pagamento) di versare al massimo gli ultimi 5 anni di contributi non pagati. In ogni caso, già ad oggi i contributi del 2011 e quelli del 2012 si sono prescritti e non è, quindi, più tenuto al pagamento. Se non riceve, quindi, avvisi di pagamento entro il compimento dei 67 anni, di conseguenza, se l’INPS le dovesse pretendere dei contributi lo potrebbe fare solo per i 5 anni precedenti.

In ogni caso le spetterà la pensione in base ai contributi realmente versati nella sua vita lavorativa (i contributi omessi, quindi, andranno perduti poichè il recupero, per i lavoratori autonomi, è molto difficoltoso).

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.