Contributi da riscatto o ricongiunzione ed esodo incentivante: obbligato il datore di lavoro al pagamento

Contributi da riscatto o ricongiunzione nell’esodo incentivante per la pensione anticipata o di vecchiaia, l’onere a carico del datore di lavoro.

L’accordo sull’esodo incentivato vincola la banca a pagare gli oneri contributivi per i lavoratori in esubero, una volta depositato all’Inps (cosa che è nelle sole facoltà della banca). Pertanto, se nell’accordo è stato previsto anche il ricorso al riscatto/ricongiunzione contributivo per i lavoratori in esubero, il datore di lavoro è obbligato a pagarne gli oneri. Lo precisa il Ministero del lavoro nell’interpello n. 5/2019 a risposta di quesiti dell’Unisin (unità sindacale Falcri-Silcea-Sinfub).

Esodo incentivante e contributi da riscatto o riconiunzione

Nello specifico l’Unisin (Unità Sindacale Falcri -Silcea- Sinfub), ha formulato l’istanza d’interpello al fine di conoscere il parere del Ministero sulla procedura di esodo incentivato con riscatto diretto a carico del datore di lavoro dei periodi contributivi aggiuntivi idonei al conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia. Il sindacato ha chiesto un chiarimento sulla natura facoltativa dell’esercizio di tale riscatto: “una volta avviate le procedure per ridurre il personale con incentivo agli esodi volontari”.

Si ricorda che il riscatto contributivo ai fini pensionistici è un istituto attivabile a discrezione del richiedente (lavoratore), con onere a suo carico per valorizzare ai fini pensionistici i periodi scoperti da contribuzione.

Ricordiamo che tale operazione di riscatto è attivata previa presentazione di apposita domanda da parte del lavoratore interessato. L’ente dopo aver accertato i requisiti di legge conclude con una proposta di riscatto da parte dell’Istituto previdenziale.

La proposta dell’Ente dovrà accettata dall’interessato in ordine di convenienza dell’operazione, anche considerando l’entità dell’onere di riscatto.

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La risposta del Ministero obbliga il datore di lavoro al pagamento

Il Ministero risponde all’interpello: “dagli elementi innanzi esposti si evince che la disciplina oggetto del presente interpello ha inteso riconoscere al datore di lavoro la facoltà di attivare la relativa procedura, la cui concreta attuazione trova tuttavia nell’accordo (collettivo) di esodo lo strumento con cui individuare, sulla base di appositi criteri, i lavoratori interessati. Sussiste invece l’obbligo per il datore di lavoro, una volta completata tale procedura, di eseguire il pagamento dei relativi oneri ai fini del riconoscimento dell’assegno straordinario in concomitanza con la risoluzione del rapporto di lavoro“.

È possibile leggere qui: Interpello-n-5-2019-D-lgs-124-2004

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”