Contributi Inps non accreditati e azienda fallita, si può accedere alla pensione?

Contributi Inps non accreditati per azienda fallita, cosa fare per l’accredito diretto dall’ente previdenziale? La comunicazione da presentare.

Contributi Inps non accreditati e azienda fallita, cosa fare? In questi giorni ci sono arrivate molte richieste di chiarimento. La giurisprudenza più volte è entrata nel merito della questione, ribadendo che l’imprenditore che dichiara fallimento ha l’obbligo di provvedere al pagamento dei contributi previdenziali  dei suoi dipendenti. Inoltre, i giudici in varie sentenze, hanno precisato che il lavoratore è tenuto ad avvisare l’Inps che il datore di lavoro non ha provveduto al pagamento dei contributi. In questi casi a tutelare il lavoratore e a procedere all’accredito dei contributi è lo stesso ente.

Contributi Inps non accreditati per fallimento azienda

Buongiorno, 

Mi trovo nella condizione descritta in oggetto: nel 1985 sono stata assunta da un’azienda che è poi fallita. Ero l’unica dipendente assunta regolarmente e mi sono inserita nel fallimento. l’INPS mi ha anticipato il TFR e dal fallimento ho ripreso qualche centinaio di mila lire negli anni 90. 

Qualche tempo fa ho effettuato l’accesso al sito dell’INPS dove risulta che io lavoro dal 1987 perdendo così un anno e mezzo di contributi. Del periodo in cui ho lavorato per l’azienda fallita ho alcune buste paga e la dichiarazione dei redditi. Ho cercato di fare qualcosa nei confronti dell’INPS ma sembra che questa sia una causa persa perché all’epoca del fallimento non si sa se è stata fatta una segnalazione specifica all’INPS. L’avvocato non lo ricorda ed io non ho carte che lo testimoniano. In questo periodo farebbe comodo avere tutti i contributi e quindi vorrei sapere se ci sono azioni possibili da intraprendere nei confronti dell’INPS o del datore di lavoro fallito.

Saluti

Sabrina

 
Comunicazione da inviare all’Inps

Carissima Sabrina,

come sopra riportato spetta al lavoratore l’onere della prova. Il lavoratore è tenuto ad inviare all’Inps una comunicazione di mancato accredito dei contributi allegando tutta la documentazione comprovante l’esistenza del rapporto di lavoro (cedolino paga di tutto il periodo lavorativo non coperto da contribuzione, libretto di lavoro con dati matricola, il modello Cud/01M e tutti i riferimenti dell’imprenditore e della società fallita).

Lei ha recuperato il TFR, quindi, è possibile che sia stata presentate una domanda di mancato accredito contributivo. Potrebbe verificare anche direttamente all’Inps, in quanto la domanda deve essere inoltrata direttamente all’ente previdenziale.

Può inoltrare una richiesta tramite mail all’Inps con il servizio InpsRisponde o prendere un appuntamento presso gli uffici della sede di appartenenza, molti uffici ancora non funzionano per il contatto con il pubblico. Può chiedere di effettuare questa verifica anche al suo avvocato. 

Sono passati molti anni e per trovare traccia della documentazione l’avvocato dovrebbe rispolverare il fascicolo.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”