Contributi si possono pagare in un’unica soluzione per accedere alla pensione?

Versamento dei contributi volontari in un’unica soluzione per il raggiungimento del requisito contributivo utile al pensionamento, è possibile?

In tanti si trovano a dover decidere quale forma per il pensionamento e a verificare i contributi richiesti. Il più delle volte l’estratto conto Inps riserva delle brutte sorprese, dovute anche dalla carriera discontinua e dalle varie problematiche affrontate nella vita lavorativa. Oggi affronteremo l’argomento dei contributi volontari che permettono di raggiungere il requisito contributivo richiesto per accedere alle varie misure pensionistiche

Contributi volontari e pensione

Un lettore ci pone il seguente quesito:

Buongiorno,

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione la seguente situazione:

 I contributi mancanti (nel caso di mia moglie sono 4 anni per arrivare a 20) possono essere pagati anche in unica soluzione purché ci siano dei periodi  scoperti da contribuzione? Mia moglie ha cominciato a lavorare nel 1974  ed ha avuto interruzioni di contribuzione per oltre 10 anni, può dunque richiedere di eseguire i versamenti volontari mancanti entro settembre 2020 (data nella quale compie 67 anni) e percepire subito la pensione? Grazie per la cortese risposta

Contributi volontari si possono pagare in un’unica soluzione?

I contributi volontari sono utili al raggiungimento del requisito contributivo richiesto e permette a molti lavoratori/lavoratrici di accedere al pensionamento pagando di tasca propria la parte mancante. Per poter pagare i contributi volontari bisogna chiedere l’autorizzazione all’Inps. L’ente dopo apposite verifiche invierà al lavoratore il diniego o l’accettazione dell’istanza della contribuzione volontaria con i bollettini da pagare e le scadenze.

I contributi volontari non possono essere versati in un’unica soluzione ma vanno versati trimestralmente per il periodo in corso. Inoltre, per essere ammessi al versamento della contribuzione volontaria bisogna trovarsi nella condizione di aver cessato l’attività lavorativa.

Da quanto espone, mi sembra di capire che sua moglie stia lavorando e che i periodi non coperti riguardano un periodo antecedente; in questo caso non è possibile richiedere il pagamento dei contributi volontari. Se invece, non lavora può fare domanda di contribuzione volontaria ma comunque il pagamento avviene in 4 anni, e solo dopo potrà effettuare domanda di pensionamento.

Per approfondimenti, consiglio di leggere: Buchi contributivi, il riscatto contributi una valida soluzione


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”