Contributi volontari o riscatto contributivo: cosa conviene e quanto si paga

È possibile raggiungere il requisito contributivo richiesto per la pensione con i contributi volontari o con il riscatto contributivo.

Come arrivare al requisito contributivo richiesto per la pensione se non si lavora o si ha una carriera discontinua? Sono due le possibilità: il pagamento dei contributi volontari o l’ultima novità della Pace fiscale, che consiste nel riscattare i buchi contributi. Analizziamo entrambe le possibilità rispondendo al quesito di un nostro lettore: Mia moglie fa la cuoca ha 16 anni di servizio, può riscattare per esempio tre anni volontari, in attesa di una vostra risposta vi porgo distinti saluti

Contributi volontari utili per la pensione

I contributi volontari si possono pagare quando non si lavora. Per perfezionare il requisito contributivo richiesto per accedere alle varie misure pensionistiche, il lavoratore (dipendente o autonomo) ha la possibilità di versare i contributi volontari a proprie spese. In altre parole, può proseguire i versamenti per la pensione, la cosiddetta “prosecuzione volontaria”.

Per accedere alla prosecuzione volontaria, bisogna fare richiesta all’Inps.

Come fare domanda per i versamenti volontari?

Per poter effettuare i versamenti volontari occorre una specifica autorizzazione da parete dell’Inps che viene concessa su richiesta del lavoratore. I requisiti per poter fare domanda sono almeno 3 anni di contributi obbligatori effettivi versati nel quinquennio precedente alla domanda. Chi non ha i tre anni di contributi versati, può comunque essere ammesso alla prosecuzione volontaria se ha maturato un minimo di cinque anni di contributi, versati in qualsiasi periodo precedente la domanda. Nei requisiti dei cinque anni non va esclusa la contribuzione figurativa.

Quindi per il pagamento dei contributi volontari bisogna aver cessato o interrotto qualsiasi tipo di rapporto lavorativo. Inoltre, non può riguardare periodi pregressi.

Il costo

L’importo da versare viene stabilito in base alla retribuzione percepita nell’ultimo anno prima della domanda all’Inps. L’aliquota stabilita è la stessa per la contribuzione obbligatoria. Quindi, il lavoratore dovrà versare lo sesso importo che avrebbe versato il datore di lavoro in un anno lavorativo. Nel caso del nostro lettore che si tratta di 3 anni, l’importo viene moltiplicato per tre.

Lo stesso discorso vale per i lavoratori autonomi.

Consiglio di leggere: Pensione: contributi volontari, come pagarli e quali periodi coprire

Riscatto contributivo: le novità 2019

La pace fiscale che prevede il riscatto contributivo è stata introdotta dal decreto-legge n. 4/2019, prevede la possibilità di riscattare i buchi contributivi anche se si sta ancora lavorando. Possono accedere a questa misura i lavoratori che:

  • risultino privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • non siano già titolari di pensione. 

Gli anni riscattabili devono essere precedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del decreto). Il periodo massimo riscattabile è di cinque anni anche per periodi non continuativi.

Pace contributiva: il costo del riscatto

L’articolo 2 comma 5 d.lgs. 184/1997, regola il costo del riscatto, in effetti si applica l’aliquota contributiva prevista dal regime presso il quale si esercita il riscatto agli ultimi 12 mesi di retribuzione. L’agevolazione consiste in una detrazione al 50%, che viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

La pace contributiva può essere pagata in un unico pagamento o con un pagamento dilazionato in 60 rate mensili, secondo le ultime novità. Se il riscatto viene effettuato per l’immediata liquidazione della pensione, o nel caso di accoglimento di una domanda di versamento di contributi volontari, in questi casi la rateizzazione non è possibile.

Consiglio di leggere: Pace contributiva: detrazione al 50% e in 60 rate, modulo domanda AP135

Risposta

Sua moglie può aderire alla pace contributiva per coprire eventuali buchi contributivi, se si trova nei requisiti sopra descritti. Altrimenti se non rientra, i contributi volontari si possono versare solo se non lavora e non si possono coprire periodi antecedenti alla richiesta da inoltrare all’Inps per l’autorizzazione al pagamento. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”