Contributi volontari per il pensionamento anticipato con Quota 100 o Opzione donna, cosa conviene

Pensionamento anticipata con Quota 100 o Opzione donna, cosa conviene e come fare coprire i buchi contributivi con pace fiscale o contributi volontari.

Pensione e copertura contributiva per raggiungere il requisito richiesto per Quota 100 e Opzione donna, esaminiamo un quesito di una lettrice: Sono nata il ad ottobre del 1959 e ho maturato 35 anni di servizio come dipendente ad aprile 2019, essendo stata assunta ad aprile 1984. Qualora dovesse rimanere in vigore la Quota 100, al 31.12.2021 avrei 62 anni di età ma mi mancherebbero 3 mesi e 10 giorni per raggiungere 38 anni di servizio. Potrei pagare i contributi mancanti? E per quanto riguarda Opzione Donna? Anche in questo caso sarei impedita per i 3 mesi e 10 giorni che mi mancavano al 31.12.2018 per raggiungere i 35 anni previsti? Non ho nessuna possibilità? Grazie

Prima di entrare nel merito del quesito, verifichiamo con una breve panoramica, quali sono i requisiti richiesti per le due misure pensionistiche menzionate e come aderire alla pace fiscale contributiva o al versamento dei contributi volontari.

Quota 100

La pensione anticipata Quota 100 è una misura sperimentale, introdotta con il decreto sulla Riforma pensione n 4/2019; ha una validità triennale: dal 2019 al 2021.

I requisiti richiesti per aderire sono: un’età anagrafica di 62 anni e un requisito contributivo di 38 anni di cui 35 anni devono essere rappresentati da contributi utili.

Opzione donna

L’opzione donna è stata prorogata per l’anno 2019 con i seguenti requisiti: 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico, 59 anni di età per le lavoratrici autonome; con un requisito contributivo di 35 anni di età con esclusione di periodi di contributi figurativi per Naspi e malattia. Entrambi i requisiti devono essere posseduti al 31 dicembre 2018.

Come coprire i buchi contributivi

È considerata contribuzione utile il versamento di contributi volontari nel periodo non coperto da contribuzione, i cosiddetti “buchi contributivi”.

Nel decreto n. 4/2019 è stata prevista la possibilità di aderire alla pace contributiva che permette di coprire ai fini pensionistici i buchi innescati tra un periodo e l’altro. Molto utile per i lavoratori che hanno una carriera discontinua. Questi periodi recuperati sono utili ai fini del pensionamento. Questa misura come la quota 100 ha una validità triennale, fino al 31 dicembre 2021. Possono essere riscattati dopo il 31 dicembre 1995 e l’ultimo versamento contributivo Inps. Il limite di contributi riscattabile e di cinque anni anche non continuativi, i periodi da coprire non devono essere coperti da contribuzione figurativa o accreditata con altro titolo.  Inoltre, questa misura prevede vantaggi fiscali, infatti l’onere di riscatto potrà essere detratto dall’imposta lorda (derivante dalla dichiarazione dei redditi) nella misura del 50 per cento in cinque quote costanti annuali di uguale importo. Questo significa che la metà del riscatto è pagato dallo Stato. Il pagamento dell’onere di riscatto contributivo può essere pagato in un’unica soluzione o ripartito in rate per un massimo di 120 rate. L’importo delle rate non può essere inferiore a 30 euro, non sono applicati interessi sulla rateizzazione.

Contributi volontari quando possono essere versati

Possono versare i contributi volontari i lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro e sono utili a perfezionare il requisito contributivo utile al pensionamento. Sono utili al perfezionamento del diritto e della determinazione di tutte le forme pensionistiche.

Quindi, per versare i contributi volontari bisogna aver cessato il rapporto di lavoro.

Conclusione

È possibile coprire i buchi contributivi, se ci sono, con la pace contributiva. Le consiglio di verificare se può accedere a questa possibilità. I contributi volontari come sopra specificato, possono essere versati solo quando si è cessato il rapporto di lavoro, quindi nel suo caso non sono da prendere in considerazione. Lei purtroppo non raggiunge i requisiti richiesti, si spera che la Quota 100 sia prorogata dopo il triennio. Al momento è molto difficile ipotizzare qualsiasi manovra, in quanto la crisi di Governo è in atto e non lascia ben sperare su cosa potrà succede nel futuro. Un’altra forma pensionistica che permette  il pensionamento anticipato di circa 5 anni dall’età pensionistica o di 10 per chi è disoccupato da lunga durata, è la RITA  (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata). Questa misura limita la platea dei beneficiari, infatti, possono aderire solo i lavoratori che hanno aderito ai Fondi pensione. Troverà tutte i chiarimenti sulla RITA in quest’articolo: Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”