Contributi volontari per raggiungere la pensione: è possibile

Quando è possibile raggiungere i contributi necessari al pensionamento con il versamento dei volontari e quando, invece, è possibile il riscatto?

Quando è possibile versare contributi volontari per raggiungere il requisito contributivo utile all’accesso alla pensione e quando è possibile invece utilizzare i contributi da riscatto? Vediamolo analizzando il caso di una nostra lettrice che ci scrive per conto del marito.

Buongiorno, scrivo per conto di mio marito e chiedo cortesemente un info: mio marito ha 58 anni compiuti e 40 di contributi attualmente lavora presso una ditta e chiede per recuperare i tre anni che a suo tempo ha perso dove nn erano stati versati i contributi quando era più giovane dai 15 ai 18  e, nn esiste documentazione! Chiede c’ è la possibilità di andare in pensione versando dei contributi volontari visto che gli mancano 3 anni?

In attesa, cordiali saluti
 

Contributi volontari o da riscatto?

Per coprire omissioni contributive devono essere utilizzati i contributi da riscatto e non quelli volontari.

I contributi da riscatto, infatti, sono una facoltà che il lavoratore può esercitare per coprire periodi scoperti da contribuzione anche quando vi è stata omissione nel versamento INPS dei contributi obbligatori che, altrimenti, non potrebbero essere recuperati perchè prescritti.

Ovviamente per concedere il riscatto dei contributi, però, è necessari la documentazione richiesta che certifichi che è stato svolto lavoro per cui non è stata versata contribuzione.

Questo sarebbe il caso di suo marito, per il quale c’è stata omissione nel versamento dei contributi per 3 anni, ma senza la documentazione necessaria non è possibile inoltrare domanda.

Se non è possibile procedere con il riscatto dei contributi vi è la strada dei contributi volontari che è possibile esercitare solo da chi ha cessato l’attività lavorativa (e suo marito lavora ancora). Tenga presente, inoltre, che non è possibile, una volta ottenuta l’autorizzazione al versamento dei volontari, versare quanto dovuto per i 3 anni che occorrono al suo consorte in un’unica soluzione, ma bisogna procedere al versamento trimestrale dei contributi e la cosa, quindi, vi richiederà 3 anni circa.

In conclusione

Il mio consiglio è quello di trovare una qualsiasi documentazione che attesti l’avvenuto lavoro di suo marito dai 15 ai 18 anni, lavoro per cui non è stata versata contribuzione (un libretto del lavoro da cui risulta l’assunzione in quegli anni o buste paghe del periodo) per accedere al versamento dei contributi da riscatto (che possono essere pagati sia in un’unica soluzione che a rate).


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Redazione NotizieOra

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