Cooking therapy: la cucinoterapia per star bene con se stessi

L’arte del cucinare diventa un mezzo di cura per il proprio corpo ed il proprio animo, dopo che per il palato. Ecco come la Cooking Therapy sta prendendo sempre più piede in Italia e nel mondo intero.

Cooking Therapy o cucinoterapia è un metodo innovativo, interamente basato sul profondo senso di appagamento interiore che l’atto del cucinare restituisce. Non bisogna essere particolarmente abili nel preparare i cibi per poterla sperimentare, tutti possono testarne i benefici per la propria psiche.

Cooking Therapy: di cosa si tratta nello specifico?

La Cooking Therapy intende sfruttare i benefici che provengono dalla preparazione dei cibi, magari combinando gli alimenti, giocando con essi nell’intento di valorizzarli. In molte Università americane e nei centri di Rehab è già molto utilizzata per la cura di specifiche patologie: si varia da patologie di impronta alimentare (come l’anoressia o la bulimia), fino ad arrivare alla cura della depressione e dei disturbi della personalità.

I maggiori risultati si sono verificati maggiormente per la prima tipologia di patologie, essendo la Cooking Therapy il miglior modo per apprezzare il cibo e correggerne la consumazione. Anche nelle carceri (persino italiane) la preparazione dei cibi è uno strumento di riabilitazione dei condannati.

I principali benefici della Cooking Therapy:

Si tratta di una vera e propria sfida personale, quella di preparare del buon cibo per se stessi o per i propri cari. La Cooking Therapy è quindi un ottimo metodo per la cura del proprio corpo e del proprio animo. Attraverso questa terapia i pazienti si dicono soddisfatti delle proprie capacità, con una maggiore stima di se stessi e avvertono un immenso senso di realizzazione personale.

Se coltivato, l’amore per il cibo e per le sue infinite preparazioni, stimola in primis la curiosità; chi cucina è naturalmente portato a creare nuove combinazioni di sapori, reinventandosi completamente. Il rispetto poi di ricette o di dosaggi, istruisce l’individuo al rispetto delle regole, modulandone fortemente i comportamenti.

Come sperimentare con il cibo:

Nella Cooking Therapy, le preparazioni che sembrano restituire un maggior senso di appagamento, sono sicuramente gli impasti ed i lievitati. Si tratta di particolari metodologie di preparazione dei cibi per le quali è richiesta maggiore cura ed attenzione. Il senso di responsabilità viene notevolmente sollecitato.

Ed il fisico? Negli impasti in particolare, vengono allenati i muscoli delle braccia, delle spalle, delle mani e dei polsi. Si tratta di vero esercizio fisico, accompagnato da una buona dose di positività e di libertà di espressione. Mediante la rivoluzionaria Cooking Therapy, si stimola l’intelletto e la memoria e si consolida la cura per il prossimo.

D’altronde, con il cibo, le emozioni sono sempre assicurate!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!