Coronavirus: auto ferme e batterie da buttare, chi paga?

Durante il periodo del Coronavirus le auto e le moto sono state ferme e non partono. Chi ripagherà le batterie che bisogna sostituire?

Siamo stati colpiti da questo evento disarmante che è stato il Coronavirus e non ne siamo ancora completamente fuori. In questi giorni, caratterizzati dalla fase 2, per molti si è dovuto ricorrere a fare il cambio della batteria della propria auto o moto. Dopo due mesi che sono state ferme, auto e moto hanno avuto molte difficoltà nel ripartire.

Coronavirus: adesso chi risarcirà tutte le persone che hanno dovuto cambiare la batteria dell’auto?

Per colpa del Coronavirus molte macchine sono state ferme per due mesi e, per questo motivo, molte batterie sono praticamente morte, impedendo alle auto e alle moto di ripartire. Infatti sono aumentati moltissimi gli interventi per far ripartire le auto.

Il consiglio degli esperti è quello di mettere l’auto in moto per un po’ di tempo almeno ogni 15 giorni. Questo problema ha coinvolto i proprietari di auto e moto che in questi due mesi non hanno avuto bisogno di usare i propri mezzi.

Già con la fase 2 le chiamate ai soccorsi sono state tante, ma adesso, con il quasi completo sblocco, le chiamate di soccorso aumenteranno di sicuro.

E’ stata diffusa una nota dalla Svizzera: in questo periodo si avvisavano tutti i possessori di mezzi come auto e moto con batterie di oltre tre anni di accendere l’auto almeno ogni 15 giorni, in quanto anche le batterie invecchiano.

In Svizzera c’è un dato statistico a dir poco allarmante, ci sono state la bellezza di 11mila chiamate per questo tipo di problema.

Per ovviare a questo problema, quando si tiene l’auto ferma per un lungo tempo bisogna staccare completamente i cavi che vanno ad alimentare la batteria, in questo modo non si rischia di scaricarla.

Ma dobbiamo anche dire che nessuno, il 9 marzo, si sarebbe aspettato che saremmo stati chiusi in casa e in quarantena a causa del Coronavirus per due mesi.


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