Coronavirus bis: quanto è probabile una seconda ondata di contagi?

Che la manovra di Lockdown del governo abbia funzionato è indiscutibile, ma basterà per evitare una seconda ondata di contagi da Coronavirus bis?

In materia di Coronavirus bis, Bruce Beutler, Premio Nobel per la medicina nel 2011, ci rincuora. Secondo l’esperto non ci sarà, infatti, una seconda ondata di contagi. È pur vero che lo studioso subordina il non verificarsi del ritorno del tanto temuto Covid-19 all’efficacia di un vaccino, che per ora sembra ancora lontano. Le proiezioni più ottimistiche, infatti, parlano di un lasso temporale necessario per il vaccino anti-Coronavirus che si spingerebbe fino al principio del prossimo anno.

Coronavirus bis ed immunità di gregge

È ormai assodato che anche un soggetto totalmente asintomatico possa infettare senza grossi problemi praticamente chiunque. La soluzione del problema, però, potrebbero fornirla proprio coloro i quali hanno già manifestato i sintomi dell’infezione.

L’immunità di gregge, o immunità di gruppo, non è altro se non la capacità di un gruppo di persone di opporre resistenza ad un’infezione, quando la gran parte dei componenti del gruppo è semplicemente immune alla stessa. Per traslare il discorso in riferimento al Covid-19, i ben 20.1975 soggetti che, solo in Italia ad oggi, hanno contratto il virus, fungerebbero da barriera per contrastare il contagio della restante popolazione italiana.

Quanto potrà essere preoccupante una eventuale seconda ondata?

Sul fronte italiano, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, non esclude una seconda ondata; secondo Locatelli, tuttavia, qualora essa si verificasse nuovamente,non sarebbe di certo incisiva come la prima. Tutti gli esperti italiani sono concordi nel ritenere che previsioni di questo tipo non possono essere troppo attendibili; si tratterebbe solo di inutili scommesse.

Il medico ed accademico  Silvio Brusaferro introduce, invece, il delicato tema di una eventuale coesistenza del Coronavirus e della comune influenza, proprio nel periodo autunnale. Ciò complicherebbe notevolmente le cose, anche in termini di vaccino.

Coronavirus bis e la stagione autunnale

L’avvicinarsi della stagione autunnale potrebbe rafforzare il virus. Nei mesi autunnali diminuiscono le ore di sole, le temperature si irrigidiscono e si è più propensi a frequentare maggiormente i luoghi chiusi. Non si dimentichi che la diffusione per via aerea del virus è probabilmente la più diffusa. Ciò denota semplicemente maggiore incidenza di contagi.

In questi casi non occorre che attendere, speranzosi, un non ritorno dell’epidemia. D’altronde, offrire responsi è un compito che spetta agli oracoli, piuttosto che ai medici!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!