Coronavirus, come comportarsi in palestra e in piscina?

Come comportarsi se ci si reca in palestra o in piscina col Coronavirus in giro? Possono bastare le semplici regole basilari di igiene?

Nel corso degli anni è aumentato il numero di italiani che decidono di dedicarsi ad attività motorie soprattutto per staccare un po’ dal lavoro e prendersi cura di  se stessi. Tra le attività principalmente scelte, sia da grandi che da piccoli, ci sono la palestra ed il nuoto, entrambe capaci di far allenare ogni singola parte del corpo. Ma in tempi di Coronavirus è rischioso continuare ad andare in palestra o a nuoto? Lasciando da parte il fenomeno della psicosi, la quale vorrebbe che ognuno si chiudesse in casa propria, come bisogna comportarsi quando ci si reca in tali luoghi?

Coronavirus e sport, le norme di ingiene da seguire in palestra ed in piscina

Iniziamo dalla palestra, forse più frequentata dagli italiani  perché permette di fare più attività diverse tra di loro: corsi di zumba, pilates, corpo libero ecc.

Secondo gli esperti bisogna stare attenti giusto  quel poco che serve, così non solo da prevenire il Coronavirus, ma anche influenze di tipo stagionali o infezioni.

Come prima cosa deve essere chiaro che il sudore non diventa portatore di alcuni virus, a differenza della saliva e delle sue gocciolin oppure il muco.

Detto questo, è bene mantenere la giusta distanza di sicurezza che equivale ad un metro e mezzo, massimo due circa. Anche qui è necessario lavare le mani spesso ed evitare di portarle alla bocca, al naso e agli occhi.

Passiamo adesso agli attrezzi, sicuramente un argomento di maggiore preoccupazione perché usati da più persone.

Fare attenzione ad attrezzi come panche per addominali, i bilancieri, le maniglie con cui appoggiarsi al tapis roulant: questi potrebbero essere stati usati da persone che hanno contratto il Coronavirus che vi possono aver lasciato della saliva.

In tal caso sarebbe ideale usare un proprio asciugamano per prevenire il contagio.

 

Passiamo alla piscina e come prevenire anche in questo ambito il Coronavirus.

Qui è possibile tirare un sospiro di sollievo perché grazie all’acqua della vasca  le goccioline di saliva di qualche contagiato inconsciente vengono diluite, e grazie al cloro, ancora, si viene protetti da contagi.

Il cloro, infatti, è un disinfettate per l’acqua capace di annientare i batteri, tra cui anche quelli responsabili di particolari malattie, come il colera ed il tifo.

Nonostante questa sua funzione protettiva, dato che siamo faccia a faccia con un virus ancora tutto da scoprire a 360 gradi, è bene farsi la doccia prima di entrare in acqua, così da liberarsi totalmente di batteri e altre impurità.

Come in palestra, non bisogna andare in piscina quando si ha muco, tosse o altri sintomi infulenzali: il cloro non è un farmaco capace di liberare anche da questi problemi.

Anzi, questo potrebbe comportare un’ulteriore infiammazione delle vie mucose aree alte, come il naso e la faringe, a causa della presenza del cloro.

Infine, fare attenzione alla saliva che potrebbe essere presente al bordo della vasca e quando ci si reca presso gli spogliatoi, dove bisognerebbe la stessa distanza riportata per la palestra.

Tutto sommato bisogna semplicemente mettere in atto le basilari norme di igiene che nei giorni scorsi sono state pubblicate dal Ministero della Salute.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.