Coronavirus: con la fase 2 si potranno andare a trovare i parenti senza autocertificazione

Con la Fase 2, per andare a trovare i propri parenti ci vuole l’autocertificazione?

Manca l’ufficialità, ma è probabile che la Fase 2 possa iniziare dal 4 maggio. Molti iniziano a farsi tante domande su come sarà. Che il 4 maggio si inizierà in modo graduale con la Fase 2 lo si capisce anche da un messaggio scritto da Conte sul proprio profilo Facebook, nel quale conferma che le prime a partire saranno le attività produttive di determinati settori.

Si potranno andare a trovare i parenti con la Fase 2? Ci vorrà lo stesso l’autocertificazione?

E’ meglio che ci arrendiamo, è difficile che si possa tornare, almeno non subito, alla vita che facevamo prima. Dobbiamo aspettare che venga trovato il vaccino o almeno una cura che possa rassicurare un po’ tutti. I tempi comunque sembrerebbero lunghi e ci dovremo abituare a convivere con il virus.

Dobbiamo aspettare che il Governo predisponga la ripresa, tutelando logicamente la salute di tutti i cittadini, evitando che si vengano a creare dei nuovi focolai. Bisogna evitare, infatti, che possa generarsi una seconda ondata, potrebbe rappresentare una catastrofe.

La totale libertà di movimento, tranne che per i soliti motivi, che possono essere il lavoro, la salute o, in generale, le necessità davvero urgenti, non dovrebbe esserci per tutti. Si sta pensando di consentire l’attività sportiva individuale, mentre è quasi sicura la limitazione agli anziani over 70 e ai minorenni.

Un’altra cosa quasi certa è che lo spostamento tra Regioni non sarà consentito, si dovranno attuare controlli minuziosi. Una buona notizia per le famiglie è che, con la Fase 2, si dovrebbe dare l’opportunità di riunirsi, facendo sempre attenzione e rispettando le regole.

Ad oggi dai parenti si può andare solo in caso di necessità e per un giusto motivo; dal 4 maggio la previsione è che si potrà essere liberi di vedersi, ma con tutte le precauzioni possibili, quindi guanti, mascherina e restando a un metro di distanza. Certo non ci sarà il poliziotto in ogni casa che ci controllerà, ma, per il bene nostro e di chiunque incontreremo, dobbiamo avere buon senso, anche perché ci dovremo abituare a questa situazione.

Comunque è questione di giorni, presto arriverà il nuovo decreto, che metterà alla luce, effettivamente, a che cosa andremo incontro.


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