Condizionatori e coronavirus: sono davvero pericolosi? Tutte le regole da seguire

L’Istituto Superiore di Sanità e la Sima hanno fornito alcune regole da seguire per evitare che i condizionatori diventino veicolo di contagio

Oltre che sulle mascherine, sull’utilità o meno dei guanti come fattori di protezione contro il Coronavirus e sulla necessità di mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro, ci si è interrogati a lungo anche sull’utilizzo dei condizionatori d’aria. Sono davvero pericolosi?

I condizionatori costituiscono un pericolo?

Con l’arrivo della stagione estiva è tornato al centro del dibattito il tema condizionatori, non solo in casa propria, ma soprattutto per quanto riguarda i luoghi chiusi aperti al pubblico: bar, ristoranti, centri commerciali, ecc…

La Sima (Società italiana di medicina ambientale) ha fornito alcune linee guida per affrontare l’estate al fresco e in serenità. Infatti, con la manutenzione adeguata e piccoli accorgimenti i condizionatori non costituiscono un particolare veicolo di contagio per il Coronavirus. 

Le regole 

La prima accortezza da seguire è quella di lavare regolarmente, prima di accendere l’impianto di aerazione, i filtri degli split e igienizzarne le parti esposte. È buona norma, poi, sanificare periodicamente i motori esterni, ossia quelli solitamente posizionati su terrazze, balconi o tetti. 

Per quanto riguarda gli impianti di condizionamento multizona, utilizzati nei cinema, nelle palestre, ma anche nei poliambulatori e negli uffici e studi aperti al pubblico, è necessario prestare maggiore attenzione alla corretta pulizia e santificazione delle principali sezioni di scambio, quindi batterie, canalizzazioni di distribuzione dell’aria, ecc… Affidando chiaramente la manutenzione a dei tecnici specializzati. 

Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità 

Anche l’iss si è espresso a riguardo, sostenendo che con una buona manutenzione dei condizionatori i rischi sono minimi. Sia in casa che negli uffici e nei locali aperti al pubblico è necessario pulire e sanificare le griglie di aerazione e i filtri, tenere sotto controllo la temperatura, l’umidità relativa – il cui tasso dovrebbe aggirarsi fra il 50-70% in estate e 40-60% in inverno – e i livelli di CO2. 

In ultimo è sempre bene aprire le finestre più volte al giorno, per alcuni minuti, ed evitare di rivolgere gli split direttamente verso le persone, ma piuttosto posizionarli verso l’alto. 


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