Coronavirus: da maggio la riapertura, ma l’estate potrebbe essere senza spiagge, bar e ristoranti

Coronavirus:da maggio la riapertura parziale, estate a rischio.

Gli ultimi dati riguardo l’emergenza Coronavirus sono confortanti, anche se ieri c’è stato un nuovo innalzamento di contagiati: proprio questo ci deve far capire che la presa non deve essere ancora allentata.

Coronavirus: da maggio la parziale riapertura, ma l’estate è a grande rischio

E’ assodato che passeremo la Pasqua a casa e, probabilmente, anche il ponte del Primo maggio, con una lenta riapertura di esercizi che sono gestibili, per evitare il contagio, con tutti i relativi dispositivi di protezione. A grosso rischio sono le complete e totali riaperture di attività dove l’affollamento è scontato.

La data per una lenta ripresa, tenendo sempre a bada le restrizioni e le precauzioni, è per il 4 maggio. Purtroppo per questa data l’idea è di far riaprire molte attività escludendo i bar, i pub, i ristoranti, le discoteche, gli impianti balneari e tutte quelle strutture che possono provocare un afflusso di persone con ingente aggregazione.

Anche per le scuole e le Università si fa lo stesso discorso: probabilmente la riapertura è probabile sarà rimandata direttamente a settembre, si dovrà solo studiare per bene come far svolgere gli esami. Il problema non è come riprendere le lezioni, si potrebbero fare turni mirati e ruotare, in modo da poter fare almeno interrogazioni ed esami.

Così si farebbero delle vere valutazioni ai ragazzi e si andrebbe a differenziare chi ha studiato e studia veramente, rispetto a chi non ha mai fatto niente; sarebbe anche più giusto. Ci sono ragazzi, oggi, che fanno le interrogazioni da casa e il loro unico pensiero è come fregare il professore stando con libri e appunti nascosti dal video per non essere scoperti. Così le valutazioni di ogni ragazzo sono falsate, e non è certo una cosa giusta.

Il problema è un altro: sia per le scuole superiori che per le Università i ragazzi si muovono con i mezzi pubblici e questo potrebbe non garantire la totale sicurezza e un possibile rischio contagio.

Il momento più brutto e grave di questi giorni è che ci sarebbe il divieto assoluto di andare in spiaggia e, di conseguenza, al mare, per tutto il periodo estivo. Gravi danni, che si aggiungono a quelli avuti fino ad oggi, per stabilimenti balneari, bar, ristoranti, alberghi e tutte le attività che riguardano il comparto vacanze.


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