Coronavirus e affari d’oro: il lingotto torna sopra

L’oro guadagna dalla paura di recessione scatenata dal Coronavirus.

Come risposta ad una probabile recessione mondiale si è avuta una vera e propria corsa all’oro. E grazie a questo accaparramento il prezzo dell’oro sale al suo massimo da 7 anni raggiungendo i 1,1716 dollari l’oncial (dopo aver toccato i 1,725 dollari).

Il lingotto dimostra in questa fase abbastanza instabile la sua forza e gli analisti commentano che “il superamento della soglia chiave di 1.700 dollari rappresenta un altro segnale di forza del lingotto questa nuova manifestazione non sembra essere del tutto correlata a una rapida ripresa della propensione al rischio ma dipende soprattutto dall’enorme aumento del bilancio della Federal Reserve” con tendenza rialzista.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.