Coronavirus e conseguenze: lesioni al cervello, ai polmoni e al cuore

Le conseguenze per chi prende il Coronavirus sono molto gravi: si possono subire lesioni al cuore, polmoni e cervello.

Per la maggior parte di tutti quelli che prendono il Coronavirus, in particolare per quelli che già hanno patologie, il recupero non è dei più semplici. Infatti per alcuni si può arrivare a conseguenze abbastanza gravi, che possono segnare per   il resto della vita.

Le conseguenze per chi prende il Coronavirus possono risultare dannose a vita

Secondo degli esperti medici portoghesi, per molti soggetti che vengono colpiti da Coronavirus, si rischia di uscirne con danni permanenti al cervello, ai polmoni e al cuore. Per non parlare di quelli che finiscono in terapia intensiva, i cateteri vanno ad invadere la pelle sia con il tubo che va nella trachea e sia per il tubo per il cibo.

Per ogni soggetto i danni possono essere diversi, dipende anche dal loro stato precedente al contagio del virus; potranno soffrire di infezioni, maggiore il rischio di malattie epatiche e renali, la perdita di massa muscolare, indebolimento immunitario in generale, meno ossigenazione nel sangue.

Le persone che contraggono il Coronavirus e possono avere un grado di mortalità elevata sono coloro che, già prima, avevano problemi cardiovascolari, ci possono essere molte complicazioni e un’altissima probabilità di non sopravvivere.

Il Coronavirus, come sappiamo molto bene, dà meno ossigeno, portando le persone a respirare male, creando delle condizioni di facilità per un attacco cardiaco; per non parlare di chi ha placche nelle arterie coronariche, potendo provocare un infarto miocardico.

Per tutti i pazienti che sono stati in terapia intensiva i danni ai polmoni possono portare, nei casi più gravi, ad una limitazione dell’attività, arrivando fino ad una fase di incapacità di eseguire sforzi anche se si fanno in modo limitato.

Si è potuto notare che nei malati da Coronavirus, il 16% dei casi sono stati interessati da vertigini e mal di testa. Non dimentichiamo che alcuni pazienti hanno lamentato la perdita di gusto e olfatto, segno tangibile che alcuni nervi cranici hanno subito lesioni.

E’ probabile che la reazione antinfiammatoria può contribuire al sistema nervoso, mentre le altre conseguenze possono dare problemi di memoria, microinfarti cerebrali e alterazione cognitive.


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