Coronavirus: è donna il primo medico che ha denunciato Covid-19

La dotteressa Zhang Jixian lo scorso 27 dicembre è stata la prima ad avvisare le autorità su di un nuovo coronavirus

Un medico ospedaliero presso l’epicentro dell’epidemia di Covid-19 di Wuhan ha affermato di aver “scoperto” che il virus poteva diffondersi tra gli umani già a fine dicembre. La dottoressa Zhang Jixian, 54 anni, è stata ufficialmente salutata come la prima persona a denunciare la nuova forma di coronavirus alle autorità locali che però hanno impiegato un mese per avvertire pubblicamente del virus altamente infettivo che stava già dilagando. Dopo aver visto tre pazienti – una coppia di pensionati e il loro figlio – soffrire della stessa “misteriosa polmonite” il 27 dicembre, ha lanciato l’allarme alla sua agenzia distrettuale per il controllo delle malattie.

La dotteressa Zhang Jixian lo scorso 27 dicembre è stata la prima ad avvisare le autorità su di un nuovo coronavirus

Il defunto dottor Li Wenliang, che è stato a lungo definito come il primo “informatore del coronavirus”, ha messo in guardia da una malattia “simile alla SARS” sui social media il 30 dicembre. Ma è stato punito dalla polizia per “aver diffuso notizie false”.  È morto della stessa malattia il 7 febbraio dopo aver lavorato 24 ore su 24 negli ospedali di Wuhan per curare i pazienti con virus.  La dottoressa Zhang ha detto ai giornalisti che i funzionari delle autorità locali sono venuti nel suo ospedale per svolgere ricerche lo stesso giorno, definendo la loro reazione “molto tempestiva”.

Ma si dice anche che i funzionari cinesi fossero a conoscenza del coronavirus settimane prima che Zhang lo segnalasse. In una recente intervista, la dottoressa Zhang ha ricordato di aver scoperto la natura altamente contagiosa della malattia allora sconosciuta quasi un mese prima che Wuhan, l’epicentro originale, entrasse in un rigoroso blocco.

Ha detto alla rivista Outlook Weekly : “Ho scoperto all’epoca la trasmissione da uomo a uomo del coronavirus, solo che non era molto ovvio. Ad esempio nella famiglia di tre persone contagiate, il figlio non viveva con i suoi genitori. Era tornato a prendersi cura di loro dopo che si sono ammalati e poi li ha portati in ospedale. La famiglia aveva quasi gli stessi sintomi, quindi ero certo che ci fosse una trasmissione da uomo a uomo.”

Ha aggiunto: “All’epoca ero abbastanza certa che si trattasse di un tipo di polmonite virale, ma non sapevo quale fosse esattamente il virus”. Nei giorni seguenti, vide altri quattro pazienti con sintomi simili e subito dopo feci in modo che fossero messi in isolamento.

La dotteressa Zhang ha difeso il modo in cui Pechino ha gestito l’epidemia di coronavirus, sostenendo che era giusto che i funzionari tenessero il pubblico al buio sulla diffusione della malattia fino a quando non ci fossero state prove scientifiche di ciò.

È stata inondata di onorificenze da funzionari cinesi, desiderosi di dimostrare di non aver coperto l’epidemia. Esperti cinesi hanno confermato la trasmissione da uomo a uomo del coronavirus il 20 gennaio, più di tre settimane dopo che Zhang ha lanciato l’allarme.

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