Coronavirus e farmaci per la pressione alta, i chiarimenti del Ministero della Salute

Le raccomandazioni del Ministero della Salute per coloro che assumono farmaci per la pressione alta in tempi di Coronavirus (Covied-19).

Nella lotta contro il contagio da Coronavirus va fatta particolare attenzione ai farmaci che vengono assunti, ed è per questo che il Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute ha pubblicato un comunicato, ripreso da qualche giorno anche da una circolare di Federmarma, in riferimento alle terapie con farmaci antipertensivi. In particolare si tratta di terapie con farmaci appartenente alla categoria degli ace-inibitori ed ai sartani e i possibili effetti su persone con esito positivo al SARS-COV 2 (Covid-19).

Coronavirus e farmaci anti-ipertensivi

Il comunicato riporta che: “il Comitato Scientifico fornisce pieno supporto all’AIFA ribadendo, nel proprio comunicato, che su tale questione non esistono evidenze scientifiche derivate da studi clinici o epidemiologici, ma solo ipotesi molecolari verificate con studi in vitro”

Quindi, raccomanda di non modificare la terapia in atto con antipertensivi nei pazienti con pressione alta (ipertesi), in quanto si tratta di pazienti fragili ed esposti ad effetti collaterali o al rischio di eventi avversi cardiovascolari. Tale sospensione non è giustificata.

Il comunicato specifica che il Comitato Tecnico Scientifico non ha prove scientifiche che stabiliscono la correlazione tra l’impiego di ibuprofene e il peggioramento della malattia da Coronavirus (COVID-19).

Il Comitato Tecnico Scientifico ribadisce nel comunicato che non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’uso di farmaci con principio attivo di ibuprofene e il peggioramento nelle persone risultate positive al contagio da coronavirus, e il comunicato termina specificando che: “ Studi epidemiologici nel merito potranno fornire utili informazioni a meglio definire l’eventuale effetto, semmai esistente, sia d’ibuprofene, sia di altri farmaci anti-infiammatori non-steroidei, sulla severità dei quadri di COVID-19”

Farmaci con principio attivo ibuprofene: lo studio in corso

In corso uno studio sulle complicazioni dell’uso di ibuprofene e la possibilità di accelerare in soggetti contagiati da Coronavirus la malattia. Nello specifico l’Agenzia spagnola per i medicinali e i prodotti sanitari (AEMPS) riferisce che non ci sono ancora dati per confermare che i farmaci con il principio attivo ibuprofene assunti in pazienti contagiati da Coronavirus porti ad un aggravamento dell’infezione polmonare. Lo studio terminerà entro maggio 2020, solo allora si avranno dati certi.


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