Coronavirus e fase 2: nessuna visita agli amici, è ufficiale

Gli amici non rienrano nei congiunti da visitare nella fase due della quarantena da Coronavirus. Questo è quanto stato deciso da Palazzo Chigi.

Il Coronavirus ha davvero stravolto il nostro modo di vivere e continua a farlo anche adesso che l’ondata di emergenza sembra passata. Ha modificato il nostro essere e soprattutto ha deciso per noi chi vedere e a chi rinunciare. A tal proposito parliamo dei famosi congiunti, di cui nelle giornate precedenti si è tanto sentito parlare, come punto centrale della fase due della quarantena. Tale termine, come sappiamo, ha generato una grande confusione per tutti gli italiani che hanno chiesto  spiegazioni a chi dovrebbe fare chiarezza. Purtroppo, tra una smentita ed una conferma, tra notizie apparantemente certe e altre assolutamente false, arriva l’amara decisione: gli amici non fanno parte dei congiunti.

Il Coronavirus ha deciso per noi: gli amici non sono affetti stabili

Un amico invisibile questo Coronavirus, che tutti noi non potevamo immaginare così vicino alla nostra Italia.

Pensavamo che si trattasse di un problema dei paesi orientali o di paesi molto più grandi di noi, eppure non è stato così: nel giro di poco tempo si sono verificati, soprattutto al Nord, i primi casi positivi di Coronavirus.

Sicuramente questo nome lo ricorderemo per molto, come ricorderemo per tutta la nostra vita i divieti e le rinunce, soprattutto affettive, che abbiamo dovuto seguire.

Pareni stretti, fidanzati e amici di una vita li abbiamo dovuti mettere da parte perché il governo ha così deciso per la nostra salute.

E adesso che siamo all’inizio della fase due di questa quarantena, la tanto sospirata fase due, possiamo vedere alcuni, mentre agli altri dobbiamo ancora rinuciare.

Con la conferenza della serata del 26 aprile 2020 Giuseppe Conte aveva nominato per la prima volta la parola congiunti.

Da qui la confusione: chi sono i congiuti? Sono solo i familiari o anche amici e fidanzati?

Il giorno seguente a tale conferenza arrivarono poi le prime risposte, tutte positive: i fidanzati  e gli amici possono essere ritenuti congiunti e affetti stabili reciprocamente.

Questo sembrava poterci rallegrare: finalmente avremmo potuto rivedere le persone a noi care, al di là della famiglia.

Ma ecco la prima smentita del giorno 3 maggio 2020, la vigilia della seconda fase: gli amici, a detta di Palazzo Chigi, non rientrano negli affetti stabili.

E questa non è l’unica notizia: ancora si deve decidere al governo se i fidanzati possono essere ritenuti congiunti e se recarsi da loro debba essere giustificato come motivo di primaria necessità.

Cosa sta accadendo? Perché non si è chiari in un momento come questo, dove l’essere umano dovrebbe non sentirsi solo, dopo tutta la tragedia del Coronavirus?

Eppure, pochi giorni fa Giuseppe Conte aveva ritenuto i fidanzati non conviventi dei congiunti a tutti gli effetti ed il viceministro alla Salute aveva considerato gli amici come affetti stabili.

Un’altra chiarezza, infine, dovrebbe essere fatta anche per la giustificazione o meno allo spostamento verso i secondi.

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.