Coronavirus e riaperture: cosa si può fare Regione per Regione, le ordinanze

Le Regioni con le loro ordinanze sconvolgono il decreto nazionale: vediamo quello che si può fare nella fase 2 del Coronavirus.

Coronavirus e fase 2: c’è tantissima confusione su quello che si potrà fare o no a partire dal 4 maggio perchè al Dl del governo si sovrappongono le ordinanze regionale che allargano le libertà o, in alcuni casi, le diminuiscono. La popolazione, giustamente, non sa cosa sarà possibile, quindi, fare, e cosa, invece, sarà ancora vietato. Alcune Regioni anticipano le riaperture, altre, invece, vietano ciò che è consentito nel DL governativo. Facciamo un pò di chiarezza per i nostri lettori.

Coronavirus: riaperture Regione per Regione

Che si può fare dal 4 maggio? E’ questa la domanda che, ormai, tutti si pongono. Anche se dopo la conferenza stampa di Giuseppe Conte che ha messo nero su bianco le regole, la domanda potrebbe sembrare fuori luogo, è da tenere conto anche delle Ordinanze regionali hanno deciso, in alcuni casi, di anticipare le aperture (con il Nord in testa in questa colata delle riaperture).

I cittadini, quindi, non riuscendo a stare dietro alle varie ordinanze si chiedono cosa è consentito.Si può raggiungere la seconda casa? In alcuni casi no. Si può nuotare in mare? Non in tutte le regioni. Incertezze che si traducono nella paura di infrangere i decreto ed incappare in pesanti sanzioni.

Veneto si alle seconde case

Le Regioni, soprattutto quelle del Nord, stanno cercando di smarcarsi dai decreti governativi. Emblematico il caso del Veneto che ha fatto ripartire, già prima del 4 maggio, la vendita del cibo da asporto (stessa decisione presa, poi, anche da Marche, Abruzzo, Toscana e Liguria). I veneti possono spostarsi nella regione per raggiungere la seconda casa di proprietà ma anche barche ormeggiate dal di fuori del  Comune di residenza per effettuare manutenzione.

Piemonte: no alle seconde case

Il Piemonte, invece, adotta la cautela e vieta, anche dopo il 4 maggio di vendere il cibo da asporto. Ai piemontesi, inoltre, sarà vietato anche spostarsi per raggiungere la seconda casa dentro la stessa Regione. La regione, quindi sceglie il rigore per ripartire con equilibrio.

Lombardia pensa alle messe

Come il Veneto anche la Lombardia ha deciso di anticipare ma non sulle vendite. La riapertura dei mercati scoperti in Lombardia parte dal 29 aprile. Il governatore Fontana, inoltre sta pensando di autorizzare le messe (si pensa a quelle dei giorni feriali con meno afflusso di fedeli mentre per le domenicali di potrebbe attendere il 10 maggio).

Trentino si allo Shopping

In Trentino dal 27 aprile sono consentite passeggiate di anziani con accompagnatori e di genitori con bambini nei pressi dell’abitazione. Gli abitanti del Trentino possono coltivare l’orto e fare acquisti nei negozi che si trovano nel tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro (anche fuori del Comune di residenza). Vige l’obbligo di indossare la mascherina anche per accedere ai mercati scoperti. Scatta poi, dal 29 aprile la possibilità di vendere cibo da asporto.

Coronavirus: a Trieste tutti in barca

I triestini è consentito recarsi presso la propria barca ormeggiata e fare anche un giro di prova, anche se ancora è vietato andare liberamente per mare.

Emilia Romagna: no ai bagni al mare

Molte sono le regioni che anticipano ma l’Emilia Romagna inverte la tendenza e vieta. Il governo, infatti ha chiarito che chi abita vicino al mare può fare il bagno. In Emilia Romagna, però, non è consentito e a vietarlo un’ordinanza regionale. Dal 4 maggio le cose cambiano: le regole generali  “non consentono di allontanarsi dalle immediate vicinanze della propria abitazione se non per comprovati e validi motivi e non è prevista la possibilità di accedere all’arenile”

Coronavirus Sardegna: si aspetta il 4 maggio

Anche in Sardegna il bagno al mare fino al 4 maggio è vietato recarsi sulle spiagge (e quindi fare il bagno). Dal 4 maggio, però anche qui le cose cambiano.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.