Coronavirus e riaperture: ecco come potrebbero cambiare mare, bar e spesa

Dopo la riapertura la nostra vità e le nostre abitudini cambieranno radicalmente nel periodo di convivenza con il virus. Vediamo le ipotesi.

Ci siamo quasi e tutti gli italiani ormai aspettano la fase 2 con le riaperture ed un ritorno alla vita normale. O almeno un riavvicinamento a quella che pensiamo essere la normalità perchè nel prossimo futuro anche se le restrizioni verranno allentante quello che dovremo fare sarà convivere con il coronavirus fino a quando non sarà prodotto un vaccino.

Il futuro che verrà (molto presto): le riaperture

La nostra vita sarà cadenzata tra cautela e precauzione per non far ricrescere la curva dei contagi. Perchè se anche la fase di emergenza è quasi superata il COVID-19 non è ancora sconfitto e rimarrà nostro vicino ancora per molti mesi.

E allora si ad un ritorno alla vita senza quarantena ma con inevitabili cambiamenti che ci porteranno a gestire la convivenza con il virus.

Per un lungo periodo, probabilmente, dovremo dire addio a concerti, eventi affollati, cinema e teatro. Ma anche quello che potremo ricominciare a fare sarà diverso da come lo facevamo prima. Incominciando dal bar, dalla spesa e dal mare.

Come cambierà la spesa?

Non potremo, in futuro, fare la spesa come un tempo. Scordiamoci i supermercati affollati ma scordiamo anche la possibilità della spesa toccata e fuga.

Alcuni supermercati, come Coop ed Esselunga, stanno procedendo alla prenotazione della fila tramite app per evitare le code chilometriche per le fare la spesa di cui siamo stati testimoni in queste settimane.

Il gestire le code attraverso un app (consentendo anche la coda reale a chi non vuole o non può usare tecnologia) potrebbe diventare un’abitudine per il periodo di cautela.

Bar come le farmacie

Gli spazi pubblici andranno gestiti per fare in modo che nè cliente nè commesso possano correre rischii. Come nelle farmacia, quindi, potrebbero spuntare un pò ovunque le paratie sui banconi che separano il cliente dal commerciante/commesso. Anche nei bar che molto probabilmente adotteranno i bicchieri di plastica anche per servire il caffè. Il servizio al bancone, molto probabilmente sarà abolito e diventerà, sempre forse, obbligatorio quello al tavolo preferendo, tra l’altro, ambienti esterni, dove possibile.

E il mare?

Anche se ancora non sapremo se quest’estate ci sarà permessa la spiaggia, sarà impensabile vivere il mare come si faceva fino allo scorso anno con spiagge stracolme di gente e di ombrelloni appiccicati l’uno all’altro. Si propenderà, probabilmente, per i box in plexiglas che dovranno separare un ombrellone dall’altro (ma oltre al contagio i box bloccheranno anche la piacevole brezzolina che si ha sempre in riva al mare…il rischio è quello di bollire nei box!) Probabilmente quella della spiaggia divisa in box è l’immagine che ha fatto maggiormente comprendere quanto il coronavirus ha cambiato e cambierà la nostra vita.

I box in plexiglas, al momento, sono solo una delle possibili soluzioni. Un’altra potrebbe essere quella delle prenotazioni online per l’assegnazione di ombrelloni ben distanziati l’uno dall’altro. E sulla spiaggia libera come ci si dovrà comportare? Per saperlo dovremo attendere, in ogni caso, le decisioni al riguardo.

Per approfondire legge anche: Coronavirus: riaperture dal 22 aprile in base al colore assegnato all’azienda, l’elenco


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.