Coronavirus e smart working: quanti soldi ci costano nelle bollette?

Quali impatti avremo, causa emergenza coronavirus, sulle prossime bollette di luce, gas e acqua?

Quanto ci costa l’emergenza coronavirus nelle bollette anche a causa dello smart working? La domanda è lecita visto che, normalmente in casa ci si vive 9/10 ore in meno al giorno per chi lavora in ufficio? Ed i figli costretti a casa che tra computer console di videgames tablet e telefonini fanno sempre qualcosa di “elettronico”? Possiamo pensare che tutto ciò non avrà alcun impatto sui nostri normali consumi di elettricità gas e acqua?

Emergenza coronavirus: quanto ci costa?

Decisamente si, ci sarà eccome. Da una analisi delle nostre abitudini quotidiane in condizioni “normali”, confrontate con quelle che gioco forza sono diventate le nostre abitudini attuali, si può dire con certezza che i nostri consumi saliranno e anche di un fattore significativo.

Seppur vero che siamo già in primavera in diverse zone d’Italia i riscaldamenti sono quasi superflui ma per molti il calore diffuso dal sole non è ancora sufficiente e ciò giustifica l’uso dei termosifoni e affini per tenere la temperatura in casa a un livello confortevole. Questo andrà fatto per quelle 8/10 ore in più. 

Stesso discorso per l’elettricità anche se possiamo tenere le luci spente durante il giorno di sicuro dovremo tenere accesi i nostri computer visto che lavoriamo da casa.

Quindi quali accorgimenti si possono prendere per limitare un salasso o un malore quando arriveranno, e lo faranno, le bollette dei consumi relativi a questo periodo?

Riscaldamento: limitiamo l’accensione dei riscaldamenti esclusivamente nelle stanze in cui ci troviamo. Ad esempio se per 8 ore anche se non continuative sono davanti al mio PC, riscalderò esclusivamente quella zona della casa (e ovviamente le zone dove stazionano i figli).

Se siamo soliti aprire un po le finestre per fare cambiare l’aria, facciamolo nelle ore meno fredde in modo che l’impatto sulla temperatura interna della nostra abitazione sia il minore possibile.

Fare la doccia nella metà del tempo ci aiuterà a consumare meno acqua e meno gas per riscaldarla.

E quando si smette di lavorare, il computer va spento o al massimo messo in ibernazione, che è il livello di consumo più basso dopo lo spegnimento effettivo.

Scollegare tutti i vari caricatori di smartphone tablet e PC portatili, dovremmo già farlo a prescindere ma ricordo che anche se non stanno caricando alcun dispositivo hanno comunque un assorbimento e quindi consumano. 


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