Coronavirus e terapia al plasma utilizzando gli anticorpi dai guariti

Coronavirus: la nuova cura del plasma con gli anticorpi dei pazienti guariti funziona, avviata la sperimentazione su 100 contagiati.

Gli scienziati sono alla ricerca della cura per il Coronavirus oltre al vaccino che secondo le ultime previsioni arriverà tra settembre e ottobre. Si è fatto un gran parlare sulla cura utilizzando il plasma per curare i contagiati da Covid-19, ma cosa si sa effettivamente di questa cura?

Coronavirus: curare con gli anticorpi dei guariti

La terapia del plasma per curare il Coronavirus ha creato grandi dubbi, gli scienziati non sono tutti favorevoli. La terapia in sostanza consiste nell’iniettare ai malati di Covid-19 il plasma iperimmune, proveniente dai pazienti che sono guariti e hanno sviluppato gli anticorpi.

Il dottore Giuseppe De Dono, primario di Pneumologia all’ospedale Carlo Poma di Mantova, in un intervista al Corriere della Sera, sostiene che il trattamento con il plasma funziona e ha raccontato il caso di un ragazzo di 28 anni contagiato la settimana scorsa che si era subito aggravato; con la terapia del plasma in 24 ore, era già senza febbre e staccato dal ventilatore. Inoltre, il dottore chiarisce che il ragazzo è arrivato all’ospedale senza patologie oltre al coronavirus. La situazione si è subito aggravato e doveva essere intubato, invece con la cura del plasma fra due giorni ritorna a casa.

E’ stata avviata la sperimentazione su cento pazienti dall’ospedale di Mantova e quello di Pavia.

La terapia va testata

Il dottore De Donno afferma che la terapia va testata, oltre al caso del 28enne, con questa terapia anche altri casi contagiati da coronavirus, curati con il plasma sono riusciti a guarire e nessuno è morto. Ma, afferma che on si possono alimentare false speranze. Se la malattia ha avuto il temo di lavorare e compromettere in modo gravo le funzionalità degli organi, non ci sono rimedi che possono portare ad una guarigione.

La terapia, dopo la sperimentazione, potrebbe risultare importante anche nella fase 2, intervenendo in tempo nei casi di pazienti contagiati. Il plasma può essere congelato e ha una durata di sei mesi in stoccaggio nella banca del plasma.

De Donna afferma che se si creano banche date in tutt’Italia è possibile arginare in modo significativo la seconda ondata che si prevede ad autunno.


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