Coronavirus e WhatsApp, ecco cosa sta succedendo

WhatsApp è diventato anche il luogo di diffusione di fake news: di recente, tre messaggi vocali riportano bufale sul Coronavirus.

WhatsApp non è solo il luogo in cui è possibile conversare con gli amici, i parenti ed i colleghi di lavoro, ma è diventato anche zona di truffa e trasmissione di virus. Di recente, l’applicazione di messaggistica verde più famosa al mondo è diventata anche il luogo di trasmissione di fake news. In questo ultimo caso, oggetto di fake news è il Coronavirus. Nella fattispecie, si tratta di un audio di circa 5 minuti che chiede di essere condiviso come una catena di sant’Antonio nella quale vengono riportate tante fake news ideate da un uomo italiano. Questo, di cui è sconosciuto il nome ed il cognome, dichiare di essere “prigioniero in Cina” e non le manda a dire al giornalismo italiano.

Fake news sul Coronavirus, ecco cosa sta succedendo su WhatsApp

L’uomo racconta di come il Coronavirus sia stato creato in laboratorio e che, nello specifico, altri non è che una manipolazione della Sars.

Questo audio di cui vi abbiamo parlato in modo molto sintetico è soltanto il caso più recente di bufala ai “danni” del Coronaviurs.

Infatti, poco prima di tale audio di 5 minuti, sono stati diffusi  altri due messaggi vocali dove addirittura si dichiarava che a Lecce ci fossero dei casi di Coronavirus.

La prima cosa da fare, qualora giungesse sul nostro cellulare anche solo uno di questi messaggi, sarebbe quella di non inoltrarli ad altri contatti.

Non è bello e nemmeno giusto giocare su un argomento così delicato come il Coronavirus, il quale sta avendo numerose conseguenze sulle persone, sia fisiche che psicologiche.

Inoltre, quello che non tutti sanno è che dare un allarme non legale è un reato e può essere punito attraverso un’ammenda, il cui limite è di 516 euro, ma si può anche rischiare un periodo di reclusione pari a 6 mesi.

Qualora si voglia dare uno sguardo alle notizie più recenti incentrate sul Coronavirus è bene visitare il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.