Coronavirus, fase 2 dal 4 maggio: cinema, scuola, mercati, ecco i tempi

Tutti in attesa della fase due: per il ritorno alla normalità, però, ci vorrà molto tempo e dovremo imparare a convivere con il virus.

Il premier Giuseppe Conte ha promesso il piano delle riaperture entro sabato ma già circolano diverse indiscrezioni al riguardo.  Conte ha sottolineato, nel suo intervento al Senato che non ci saranno differenze, nelle riaperture, tra Nord e Sud ma che si terrà conto, in ogni caso, della peculiarità dei diversi territori. La riapertura, o almeno l’inizio, è fissata per il 4 maggio a patto, però, che la curva dei contagi continui a scendere.

Riaperture dal 4 maggio

Ovviamente i progetti del premier devo ancora passare al vaglio del comitato scientifico e della task force di Vittorio Colao. I dubbi al riguardo sono tanti e si teme che una fine del lockdown possa portare ad un nuovo innalzamento del numero dei contagi.

Conte su Facebook, in ogni caso chiarisce che dopo il 3 maggio non si riaprirà tutto. Falso anche che si cercherà di assecondare le pressioni per le riaperture e che i governatori delle varie Regioni potranno decidere in autonomia. Il premier specifica che tutto questo sarebbe molto irresponsabile e che Non permetterò mai che si creino divisioni tra Nord, Sud e Centro e Isole”. Le regole, quindi, saranno valide allo stesso modo per tutti anche se, il decreto con valenza nazionale, dovrà tenere conto anche delle peculiarità dei diversi territori prendendo in esame la densità della popolazione, la mobilità della stessa e la capacità degli ospedali di reggere eventuali nuovi aumenti dei contagi.

Il piano nazionale, come annunciato in Senato, si svilupperà su 5 punti essenziali che prevedono, tra le altre cose, il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo di mascherine e guanti fino alla scoperta di una cura e di un vaccino.

Come si procederà?

Il primo disco verde per la riapertura dovrebbe scattare per il settore edilizio, quello manifatturiero, il commercio e gli uffici, sempre dando la priorità, ove possibile, allo smart working. Gli italiani, però, dovrebbero vedere allentarsi le catene dell’isolamento e potrebbero essere consentite passeggiate al parco, jogging, visite ai parenti e, forse, recarsi nelle seconde case.

Scuole e figli

Ormai è certo che la riapertura delle scuole non potrà avvenire prima di settembre e, quindi, i genitori che riprendono il lavoro dovranno fare i conti con una permanenza in casa dei figli più lunga del solito periodo estivo. Questo sta spingendo il governo a rafforzare (E allungare?) il congedo parentale per i genitori con figli a casa e il bonus baby sitter.

L’anno scolastico si concluderà, quindi, da casa, con la didattica a distanza. Ma anche sull’avvio del nuovo anno ci sono molti dubbi: per adesso si è detto no ad una possibile riapertura dal 1 settembre anche se gli eventuali esami di riparazione saranno garantiti. Le prime due settimane di settembre, si progetta, potrebbero essere dedicata al recupero per gli studenti che hanno chiuso l’anno con insufficienze.

Cinema

I centri di aggregazione, come cinema, musei e concerti potrebbero avere davanti ancora una lunga strada prima di possibili riaperture. Al riguardo momentaneamente non è stata presa alcuna decisione ma si pensa che queste attività saranno le ultime ad avere un ok alla ripartenza, probabilmente durante l’estate se la curva dei contagi continua a scendere.

Mercati

In diverse zone del Paese già alcuni mercati settimanali sono ripresi con l’obbligo, però, di vendita solo di prodotti alimentari. Dalle prossime settimane potrebbero ripartire i mercati settimanali in tutta Italia ma con l’obbligo del distanziamento sociale e nel rispetto di tutte le regole anti contagio.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.