Coronavirus: ferie forzate e smart working, il datore di lavoro può imporle?

Emergenza Coronavirus: ferie forzate alternate al lavoro smart working è legittimo? È possibile rifiutare?

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio l’Italia e le imprese, che in breve tempo si sono dovute (dove possibile) organizzare con lo smart workig. Molti i datori di lavoro che hanno deciso di applicare le “ferie forzate” a tutti i dipendenti considerando anche le esigenze produttive e organizzative previste nella situazione di emergenza nazionale richiamate dal DPCM dell’11 marzo. Analizziamo in quest’articolo il caso in cui il datore di lavoro si è organizzato con lo smart working per i dipendenti ma ha stabilito un turno di ferie forzate. 

Emergenza Coronavirus: ferie forzate e smart working

Buonasera.

Mi aggancio al quesito relativo alla legittimità di mettere i lavoratori, in questo periodo di emergenza, in ferie forzate.

Il mio caso e di alcuni colleghi è leggermente diverso.

Dapprima i datore di lavoro ci ha dato la facoltà di attuare lo smart working, fornendoci i relativi mezzi per lavorare da casa; successivamente tale facoltà è divenuta un obbligo; a quel punto tuttavia – lavoravamo già tutti da casa – il datore di lavoro ci ha comunicato che eravamo, a turno, in ferie forzate.

Allo stato ha imposto ferie per 12 giorni a ciascun lavoratore, alternando le settimane di ferie forzate a settimane di smart working.

È legittimo? Essendo noi già al lavoro da casa, le ferie forzate non si giustificano certo per evitare il contagio.

Il datore di lavoro ha l’ultima parola

Come già precisato in altri articoli l’ultima parola sulle “ferie forzate” per emergenza Coronavirus, spetta al  datore di lavoro, il quale dovrà considerare due aspetti importanti: la produttività e le esigenze personali  dei dipendenti.

I dipendenti che rifiutano le ferie, ad esempio continuano a svolgere l’attività lavorativa in smart working  rischiano sanzioni disciplinari, poiché non è stata rispettata una disposizione aziendale.

Le sanzioni disciplinari di questo tipo sono inserite nei contratti collettivi di lavoro e riguardano la negligenza dei dipendenti che non hanno rispettato le direttive aziendali. Si consiglia in questi casi di controllare cosa prevede il regolamento disciplinare interno aziendale.

Non è escluso che l’ azienda possano riconoscere delle ferie supplementari, si tratta di un periodo di ferie aggiuntivo rispetto a quello previsto nei CCNL. Questa misura dovrà essere definita con un accordo aziendale che vista l’emergenza non è da escludere.

Il datore di lavoro in questo periodo di emergenza coronavirus ha due compiti ben precisi: dove è possibili, cercare di mantenere l’operatività e la produttività aziendale e dall’altra tutelare la salute del lavoratore.

La scelta di alternare ferie forzate e lavoro in smart working può derivare dalla possibilità di assicurare un livello produttivo aziendale e nello stesso tempo bilanciare il rapporto equo tra tutti i dipendenti.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”