Coronavirus, i contagi sono causati dagli italiani irresponsabili

L’irresponsabilità di alcuni italiani sta mettendo a rischio il sacrificio della maggioranza che rispetta le restrizioni per diminuire i contagi.

Avevamo pubblicato, qualche giorno fa, un articolo che spiegava perchè in Italia c’era stata la fiammata del contagio. Alla luce di quanto sta accadendo, però in questi giorni, la colpa del contagio a macchia d’olio deve essere attribuita solo all’irresponsabilità di molti italiani.

Mentre la maggior parte dei nostri paesani sta seguendo le regole, rispettando l’isolamento, evitando gli assembramenti, alcuni, credendosi al di sopra della legge e della legalità, continua a vivere come se l’Italia non fosse in emergenza sanitaria. C’è il caso dell’uomo fuggito dall’isolamento per andare a sciare in Trentino, ci sono i casi di coloro che fuggono dal nord nonostante i divieti, per rientrare di nascosto al sud. Ci sono i casi di chi, incurante delle restrizioni applicate dal decreto del 9 marzo, si sono recati da altri comuni all’aeroporto di Bologna per partire in vacanza. Tutto questo mentre medici ed infermieri fanno turni massacranti per assistere chi, contraendo il coronavirus, ha sintomi importanti o si trova in terapia intensiva.

Significativo il post di un‘infermiera che scrive su Instagram “Sono un’infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato. Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro. Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore. ”

Il menefreghismo di pochi, quindi, rischia non solo di vanificare il sacrificio di molti (che stanno rispettando le  restrizioni) ma anche il lavoro di chi, come la donna che scrive il messaggio) fa la sua parte per fronteggiare l’emergenza che TUTTI stiamo vivendo.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.