Coronavirus, il decreto Cura Italia concede più tempo per laurearsi

Molti studenti universitari hanno incontrato non pochi disagi per via del Coronavirus. Il decreto Cura Italia vuole andar loro incontro aiutandoli.

Nei giorni scorsi il governo ha emanato un nuovo decreto dal titolo Cura Italia il quale si occupa, tra le tante cose, anche dell’università, delle sessioni d’esame e tanto altro. Infatti, in tale documento, si è pensato di prorogare l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico alla data di giugno 2020, in particolare al giorno 15. Come sappiamo, l’ultima sessione dovrebbe essere quella tra il mese di marzo e quello di aprile, ma date le circostanze, si è pensato di aiutare anche gli studenti e venir loro incontro i quali stanno vivendo non pochi disagi a causa della quarantena da Coronavirus. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e cosa vuol dire.

Col Coronavirus gli studenti universitari avranno più tempo per laurearsi

Davvero una bella notizia per tutti gli studenti universitari che in questi giorni stanno incontrando disagi su disagi per via della quarantena: non solo  la chiusura degli atenei, ma anche difficoltà relative alla didattica a distanza, difficoltà sempre diverse e sempre particolari.

Nel testo del documento viene detto, ufficialmente, che l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico passato 2018/2019  non sarà più nei mesi di marzo e aprile, ma sarà spostata direttamente al giorno 15 giugno 2020.

Di conseguenza, qualsiasi altro termine legato all’ultima sessione di laurea, quindi scadenze di tipo didattiche o amministrative, verrà prorogato anch’esso.

Questa decisione è stata presa da Gaetano Manfredi, che ricopre il ruolo di ministro dell’Università e della Ricerca, il quale sottolinea come grazie a tale proroga gli studenti potranno laurearsi senza rinviare alla nuova sessione.

Infine, è stato varato anche per l’anno corrente, cioè il 2020, un “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”, ovvero una una dotazione di ben 50 milioni di euro.

 

Leggi anche:

Coronavirus: decreto ‘Cura Italia’, testo ufficiale (pdf)

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.