Coronavirus: il Ministero della Salute vieta le autopsie

Le autopsie sui pazienti morti per coronavirus, all’inizio non sono state effettuate e le cure effettuati sui pazienti erano errate, questo ha portato ad una catastrofe.

Autopsie sui pazienti morti a causa del Coronavirus: è stata pubblicata una circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria che le vieta per diagnosi e terapie errate. Con la pandemia da Coronavirus erano state operate le autopsie sui cadaveri dei pazienti deceduti, per capirne la causa. Le autopsie hanno permesso di scoprire il primo effetto da Covid-19, esattamente la coagulazione intravascolare disseminata (formazioni di grumi nel sangue). Solo dopo molte cure si è arrivati alla polmonite interstiziale doppia. Quindi i trattamenti per la cura del Coronavirus con ventilazione meccanica, adoperata nelle terapie intensive, era controindicata.

Da questo si è evidenziato che le cure effettuate prima delle autopsie erano fondate su diagnosi errate e inadeguate.

Coronavirus: perchè le autopsie non sono state effettuate?

Bastava effettuare le autopsie sui cadaveri per morte da coronavirus già ai primi casi, senza dover aspettare. Oggi, fortunatamente, grazie alle conoscenze mediche, la rianimazione e la ventilazione sono destinate solo ai casi gravissimi, che si riducono sempre di più.

Le autopsie sui pazienti deceduti hanno permesso di intervenire in modo efficiente sui pazienti contagiati con fluidificanti del sangue. Queste cure, data la semplicità,  si possono effettuare anche a domicilio, così da evitare il collasso degli ospedali, intervenire in modo rapido ed evitare la trombosi.

Ci si chiede: perché in Italia non si è provveduto subito ad effettuare le autopsie sui cadaveri dei pazienti deceduti per Coronavirus? Perché si è arrivati a questo quadro clinico devastante?

Perché i cadaveri venivano immediatamente cremati, privandoli di tutti gli elementi di analisi della malattia che poteva salvare tantissime vite.Ebbene, le autopsie non sono state effettuate perché così disposto da un comunicato del Ministero della Salute.

Affaritaliani.it mette in evidenza la situazione grave e la circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria inoltrata agli ordini dei medici, infermieri e farmacisti, ai Comuni e alla Protezione civile.

Di fronte ad una malattia sconosciuta sarebbe stato necessario cercare sin da subito le cause e le possibili cure, proprio attraverso le autopsie.


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