Coronavirus: la risposta degli psicologi

Coronavirus: in Italia ansia e panico ingiustificati, ecco la risposta degli psichiatri.

Purtroppo l’Italia è in piena crisi a causa del Coronavirus, già quando il virus era presente solo in Cina e qui in Italia non se ne parlava, la presenza di cinesi massiccia nel nostro paese portava determinati soggetti preoccupazioni e attenzioni verso queste persone con degli episodi in Italia da veri razzisti. Poi quando si è avuto il fenomeno del Coronavirus anche in Italia, il pensiero di queste persone ha preso ancora più forza.

Ma vediamo cosa dicono gli psicologi sull’argomento

Gli psicologi pensano che in Italia, alle prese con i focolai di Coronavirus, si sono dimostrate eccessive ed ingiustificate reazioni a diffondere le notizie del virus, unitamente a tutte le misure che sono state prese dalle autorità che sono state adottate per cercare di contenere la diffusione e il contagio.

Questa situazione è stato tutto un concatenarsi che è andata a modificare le abitudini di gran parte delle persone, pochi hanno continuato a fare la loro vita regolare come se non fosse accaduto nulla, e avere la percezione di salute e benessere individuale.

La nostra situazione in Italia non è sicuramente quella che si sta, purtroppo per loro, vivendo in Cina, con tantissimi morti e contagiati, è quella che non siamo attaccati solo da un virus influenzale molto severo, e tanti non lo capiscono, ma anche da un’epidemia cognitiva che sta rischiando significativamente di generare tra la popolazione di tutta l’Italia, molto spavento e confusione, ma anche molto panico e ansia di massa.

Quello che gli psicologi vogliono trasmettere un po’ a tutti che si, è vero, c’è un allerta in Italia, nel mondo, ma che nel nostro caso in Italia la si può davvero considerare un’influenza un po’ più potente, che nei maggiori dei casi va a colpire le persone che hanno patologie già gravi. Sbagliato dire, come dicono alcuni, che queste persone sarebbero morte comunque, ma è sbagliato farne un dramma e chiudersi in casa e non uscire più.

Cautelarsi e prendere precauzioni si, non vivere più no, non va bene.


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