Coronavirus nei gatti e nei cani, cosa fare?

Il Coronavirus rischia di compromettere anche la salute dei nostri amici gatti e cani. Come poter evitare o risolvere una tale situazione?

Il Coronavirus sta facendo stragi su stragi in ogni zona del mondo, arrivando addirittura in Africa. I morti aumentano mentre i contagi diminuiscono, e per quanto riguarda l’Italia, sono solo pochi i casi di Coronavirus: l’ultimo è lo studente Niccolò di 17 anni appena rientrato in patria dopo aver trascorso dei giorni di vacanza a Whuan, epicentro del contagio. Per fortuna lo studente sta bene ed è risultato negativo al test. Ora, altri soggetti che rischiano di contrarre e diffondere il virus sono i nostri amici domestici a 4 zampe, i nostri gatti e cani. Come ci si deve comportare con loro?

Coronavirus nei nostri amici a 4 zampe, come comportarsi?

I gatti

Il primo tipo di virus prende il nome di  coronavirus enterico felino (FECV), il secondo tipo, fatale per il nostro amico, è chiamato peritonite infettiva felina (FIPV).

La prima tipologia di Coronavirus non presenta dei sintomi evidenti, ma solo della gastroenterite in forma lieve e cronica.

E’ possibile un contagio tra gatto e gatto solo per via fecale, quindi si deve stare attenti che un gatto X non usi la lettiera di un gatto Y.

Questa forma di Coronavirus felino non è pericoloso, ma lo diventa se passa ad essere perintonite infettiva felina.

Quest’ultima provocherebbe al vostro gatto all’inizio la febbre, sonno patologico profondo, mancanza di sensibilità, mancanza di reazione agli stimoli e mancanza di appetito.

Per evitare di arrivare ad una situazione del genere è necessario fare della prevenzione che nel concreto significa avere più letterie da scambiare e fare le giuste vaccinazioni.

I cani

Passiamo ai cani. Il Coronavirus in essi si presenta sotttoforma di disturbo gastrointesinale acuto ed esiste la possibilità di contagio.

La malattia presenta questi sintomi: vomito, diarrea, febbre alta, mancanza di appettito, mancanza di sete e una perdita drastica di peso.

Oltre a questo, è possibile che il migliore amico dell’uomo diventi vittima del parvovirus canino.

E’ possibile curare il nostro cane con farmaci antivirali pensati per la diarrera, mentre nei casi più gravi si necessita di  fluidi per via endovenosa, così da contrastare la disidratazione.
Nel caso dei cani, il Coronavirus non risulta essere mortale dato che esistono dei vaccini specifici per evitare una simile situazione.
In qualsiasi caso, sia per cani che per gatti, è sempre bene recarsi dal proprio veterinaio di fiducia o in cliniche pensate appositamente per i nostri amici  a 4 zampe.
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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.