Coronavirus nelle acque: il veicolo attraverso cui serpeggiava silenzioso già da Dicembre 2019, le ultime news

Una notizia di non minima importanza ha svegliato il nostro Paese: Il SARS-CoV 2 circolava silenzioso nelle acque del Nord Italia già dal 2019.

Coronavirus nelle acque dei depuratori del Nord Italia, sembrerebbero essere state il veicolo di trasmissione prediletto dal virus che ha angosciato il nostro Paese. Questa rivoluzionaria scoperta, se confermata, modificherebbe in maniera risolutiva tutte le supposizioni che sono state alla base degli studi più autorevoli.

Coronavirus: le analisi condotte sulle acque dei depuratori del Nord Italia

L’Istituto Superiore sulle Acque reflue di Torino e Milano e la SMAT (Società Metropolitana delle Acque di Torino) hanno condotto un importantissimo studio sulle acque che scorrono nei depuratori. Si tratta di uno studio in via di pubblicazione, che altera gli scenari entro i quali si è mossa l’emergenza epidemiologica.

Il risultato è eclatante: quasi la metà dei campioni esaminati (15 su 40 per l’esattezza), mostrano che il Coronavirus serpeggiava inosservato nelle acque di Torino già da Dicembre 2019.

Le Acque avrebbero fuorviato la stessa Oms

Lo studio dei campioni e i risultati conseguiti avrebbero anticipato persino l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa che il virus circolava in Italia già prima di Natale 2019, nonostante l’allarme sia stato lanciato solo sul finire di Gennaio 2020.

L’importante scoperta consentirebbe di dare finalmente una risposta al quesito più dibattuto degli ultimi mesi: perché il Covid-19 si è diffuso in maniera notevolmente esponenziale nel solo Nord Italia? Lo studio non insoluto il quesito: si tratta di un errore di sottovalutazione. Il virus, indisturbato, popolava le acque nordiche del Paese e proliferava in tutta tranquillità.

Un nuovo (non dapprima considerato) paziente uno:

Lo studio in via di pubblicazione, recherebbe una nuova importante conseguenza: a costituire veicolo primario di trasmissione del virus, non sarebbe stato il paziente uno di Codogno. Il nuovo paziente uno potrebbe essere sprovvisto di connotati umani e allo stato liquido: si tratta delle acque.

Elemento naturalistico per eccellenza, l’acqua di cui siamo composti sarebbe la vera responsabile dei mesi di lock-down dell’Italia. L’analisi dei depuratori dei centri urbani di Torino e Milano lo confermerebbe.

Chissà se averlo scoperto, seppur in maniera tardiva, potrà almeno preservare il Paese da una seconda ondata di contagi.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!