Coronavirus; niente allarmismi, è poco più di un’influenza, parlano i medici

Coronavirus, non ha patologie letali ma si rischia l’epidemia totale, per questo il decreto emergenza per controllare il contagio.

Ormai il coronavirus occupa le prime pagine di tutti i giornali, i siti online e dei telegiornali nazionali. Dopo il decreto emergenza del 23 febbraio con il quale si attuano misure per contrastare il contagio, si sta sviluppando molta apprensione da parte degli italiani nei confronti del virus CODIV-19, la paura delle conseguenze del contagio, infatti, sta portando molti, soprattutto abitanti del nord Italia, a tapparsi in casa e ad evitare contatti con l’esterno.

Coronavirus: perchè genera paura?

Probabilmente a spaventare maggiormente sono state le misure di prevenzione del contagio più della malattia stessa. Perchè alla fine il coronavirus è poco più di un’influenza. Alcuni medici hanno dichiarato che il quadro clinico delle persone che contraggono il virus non è preoccupante poichè i sintomi possono essere anche soltanto un pò di tosse, un pò di raffreddore o un pò di febbre. Il rischio è per le persone, per la maggior parte anziane, che hanno già delle patologie croniche o sono immunodepresse.

E allora perchè la chiusura delle scuole e dei luoghi pubblici?

E’ presto detto.

Il CODIV-19 è un virus nuovo per il quale la popolazione mondiale non possiede gli anticorpi e, quindi, il rischio è che ad ammalarsi sia tutta la popolazione nello stesso momento mettendo la sanità nazionale in grossa difficoltà: le strutture sanitarie, infatti, non hanno posto per accogliere tutti gli eventuali contagiati, i medici non potrebbero soddisfare tutte le richieste.

La preoccupazione, quindi, non nasce da quello che il coranavirus potrebbe comportare a livello di patologia ma dalla risposta che la sanità nazionale non potrebbe dare a tutti i malati. Per questo si sta cercando di contenere il contagio, per cercare di dilazionare il numero di malati nel tempo.

Il Coronavirus, quindi, non è un virus letale, non è pericoloso più di una banale influenza (se non per le persone che corrono rischi anche per l’influenza). Il problema principale è che le persone a rischio per l’influenza possono vaccinarsi, per il coronavirus no, visto che un vaccino non esiste.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.