Coronavirus: non solo tosse e febbre, sono 6 i sintomi a cui fare attenzione

Coronavirus: Gli ultimi studi degli scienziati hanno confermato che i sintomi del Coronavirus non sono solo febbre, tosse e problemi respiratori.

Quello a cui dobbiamo fare attenzione, per quanto riguarda i sintomi del Coronavirus, è non soffermarci sui tre sintomi che ci sono sempre stati detti, e cioè febbre, tosse e fiato corto; bisogna dare importanza e fare attenzione anche a brividi, ripetuti tremori, mal di testa e di gola, dolori muscolari, perdita di olfatto e gusto.

Coronavirus e suoi sintomi: fate molta attenzione a ogni sintomo che si presenta

Il Coronavirus è una malattia molto subdola, che ha un decorso molto invalidante ed erosivo. Basti pensare che ci sono persone che risultano positive al virus ancora dopo due mesi. Ciò è a conoscenza di parecchi medici di tutto il mondo, che stanno curando i contagiati e che ogni giorno cercano di imparare sempre di più sulla malattia.

Quello che si sta cercando di capire è quali sono i veri sintomi del Coronavirus e i danni che lascia una volta che si è guariti. Ai sintomi che già conoscevamo, febbre, tosse e difficoltà a respirare, se ne sono aggiunti altri sei, secondo alcuni studi. Si tratta di:

  1. brividi
  2. ripetuti tremori con brividi
  3. dolori muscolari
  4. mal di testa
  5. mal di gola
  6. perdita di gusto e olfatto

Questi nuovi studi sul Coronavirus non fanno altro che mettere ancora di più in guardia tutte le persone. In caso di sintomi vari di questo tipo, alla loro prima comparsa, non andate al Pronto Soccorso, ma chiamate il medico, che vi saprà dare indicazioni su quello che dovete fare.

Anche per questo si raccomanda di fare molta attenzione alla ripartenza del 4 maggio e della fase 2, non bisogna pensare che il male è stato sconfitto, assolutamente. Il virus è lì, attende che noi abbassiamo la guardia per saltarci di nuovo addosso.

Immaginate cosa potrebbe succedere nel caso di un’eventuale seconda ondata: stare altri due mesi e oltre chiusi in casa, in piena estate e senza poter accendere i condizionatori, per chi non lo sapesse è vietato. Alle attività e all’economia cosa potrebbe succedere? E’ meglio che non ci pensiamo.


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