Coronavirus: per uscire servirà un’app e la “Fase 2” sarà per fasce d’età

Coronavirus: l’autocertificazione non sarà più cartacea ma con app e la ‘Fase 2’ sarà per fasce di età.

Per quanto riguarda la “Fase 2” il ritorno alla completa normalità avverrà per fasce di età e la certificazione non sarà più cartacea, ma ci sarà bisogno di un’app. In questo modo, inoltre, si potrà anche tracciare chi è positivo al Covid-19.

Si stanno iniziando a delineare le funzionalità della cosiddetta “Fase 2”. Come prima cosa l’autocertificazione non sarà più cartacea, ma sarà valida tramite un’app che serve a geolocalizzare i soggetti, riuscendo così a monitorare gli spostamenti di chi è positivo al virus. Il secondo punto è dato da un calendario che stabilirà, in base alle fasce di età, l’allentamento delle restrizioni e un lento tornare alla normalità.

L’applicazione per l’autocertificazione sarà scaricabile da un sito del Governo, sarà disponibile sia per i sistemi Android che per iOS e consentirà, come accade già in Corea, di tracciare i movimenti dei cittadini che sono positivi al virus, in modo da poter monitorarne con precisione la diffusione.

Questa app ha una doppia funzione, infatti servirà a segnalare gli spostamenti di soggetti sottoposti a restrizioni che sono stati o lo sono ancora positivi al virus, riuscendo poi a ricostruire i possibili contatti avuti. Da verificare se questa app avrà un ruolo per monitorare le persone che si servono dei mezzi pubblici o nei locali super affollati.

Si sta studiando anche il modo di effettuare le riaperture: è quasi scontato che dal 20 aprile potrebbero finire le restrizioni per le aziende, mentre la data del 4 maggio dovrebbe sancire la riapertura quasi totale. L’unica cosa che si vuole cercare di fare è quella di proteggere le fasce di età, almeno inizialmente, che sono più a rischio.

L’ipotesi è quella di tornare alla normalità in modo graduale e per fasce di età, quindipermettere l’uscita prima ai giovani, anche se possono essere i più incoscienti, e poi man mano salire con l’età. Si potrebbe fare anche un discorso vietando ancora per un po’ di far uscire chi soffre di specifiche patologie.


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