Coronavirus: riapertura a tappe dell’Italia, ecco il calendario

La fase 2 prevede una calendarizzazione delle riaperture, vediamo come è prevista per bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici ed uffici.

I contagi diminuiscono, anche i decessi calano e nel frattempo aumentano coloro che guariscono dal virus. L’Italia, con il suo trend positivo quindi, può iniziare a pensare ad una fase due dell’emergenza coronavirus.

Già nell’articolo  Coronavirus: dopo Pasquetta la riapertura in 2 step, ecco quali abbiamo annunciato che la fase due sarà in 2 step ma vediamo quale potrebbe essere la calendarizzazione di questi step.

Fase 2 emergenza coronavirus

Anche Giuseppe Conte ammette che si può iniziare a pensare ad un allentamento delle restrizioni ma, precisa, non si può pensare immediatamente ad una riapertura totale del Paese immediata. La fase 2 potrebbe iniziare già la prossima settimana, subito dopo Pasquetta con la riapertura di alcune attività produttive, ma andrà avanti fino al 4 maggio, quando potrebbero esserci le prime possibilità di uscita al di fuori dell’isolamento.

Dopo questo periodo di quarantena forzato, infatti, ci sarà una fase di transizione che vedrà una graduale riapertura delle attività produttive prima, altre dopo. Solo in un secondo momento ci sarà la riapertura per le famiglie.

Dopo Pasquetta potrebbero essere autorizzate alla riapertura le aziende che si occupano della produzione per supporto alla filiera alimentare, sanitaria e farmaceutica ma solo se in grado di garantire la sicurezza dei propri lavoratori.

Per tutti gli altri settori si prevede una riapertura scaglionata. In ogni caso per i lavoratori permarrà l’obbligo del rispetto della distanza di un metro.

Per gli uffici e gli studi professionali ove è possibile, si incentiva ancora  il lavoro con smart working.

Per le attività commerciali si prevede una riapertura con calendarizzazione differenziata anche se si dovrà continuare a garantire l’ingresso distanziato e solo a piccoli gruppi di persone (come accade oggi per gli alimentari e i supermercati).

Non si parla ancora di una possibile riapertura per bar e ristoranti anche se avranno la precedenza i locali che riusciranno a garantire la distanza dei tavoli e i tavoli all’aperto.

Parrucchieri e centri estetici, invece rappresentano un grosso punto interrogativo poichè prevedono un contatto troppo ravvicinato con il cliente. In ogni caso anche in caso di riapertura si dovrà procedere per appuntamento e solo un cliente alla volta.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.