Coronavirus: riapertura dei mercati all’aperto il 29 aprile, ecco l’ordinanza regionale che lo prevede

Coronavirus: la Lombardia, con un’ordinanza del presidente Fontana, si è deciso di riaprire i mercati all’aperto di generi alimentari, questo dal 29 aprile.

La fase 2 per dare finalmente  all’efinemergenza da Coronavirus, come annunciata ieri dal premier Conte, inizierà ufficialmente il 4 maggio. Ci sono, però, delle Regioni che stanno cercando di muoversi addirittura prima, cercando di mantenere sempre in allerta i cittadini e mantendendo attivi tutti i sistemi di sicurezza, vediamo di cosa stiamo parlando.

Coronavirus e la Lombardia: dal 29 aprile si riapre i mercati all’aperto

In Lombardia, a margine dell’emergenza da Coronavirus, con un’ordinanza della Regione, dal 29 aprile si è deciso di riaprire i mercati comunali scoperti che vendono i generi alimentari; tutto questo nonostante l’allarme dovuto a contagi e morti non sia sceso in modo significativo proprio in questa Regione.

Le regole, però, per entrare nel mercato ci sono: la prima cosa che si farà, verrà misurata la temperatura all’ingresso, bisognerà evitare gli assembramenti e sarà obbligatorio indossare i guanti e mascherina.

Lo ha deciso il presidente della Regione Attilio Fontana: nonostante il numero dei contagi e delle morti non cali in modo consistente, con un’ordinanza ha deciso di riaprire tutti i mercati all’aperto di generi alimentari, questo dal 29 aprile, con la specifica che si facciano rispettare e osservare tutte le misure di sicurezza e di prevenzione igienico-sanitaria.

La motivazione data dal presidente è che il quadro epidemiologico attuale in Lombardia, presentando ancora delle criticità, risulta inferiori al precedente e che, con l’apertura dei mercati scoperti, farà diminuire gli afflussi nei supermercati, di conseguenza diminuendo gli affollamenti e i contagi.

Le regole e le misure di sicurezza saranno tante, la prima cosa è quella che, in base alla grandezza del mercato all’aperto, bisogna decidere il numero massimo di persone presenti in contemporanea. Ci dovrà essere un Covid manager che dovrà essere in grado di coordinare il personale addetto con supporto della protezione civile, per far rispettare le regole della sicurezza.

Il mercato deve essere delineato da transenne o nastro bicolore, ci sarà un’unica entrata e potrà entrare un solo componente a famiglia, in due solo se c’è presenza di un minore di 14 anni o in caso di un disabile.

All’ingresso verrà misurata la temperatura, se sarà superiore ai 37,5 si torna a casa. E’ obbligatorio indossare la mascherina che copra bene naso e bocca, i guanti e la distanza da rispettare tra un banchetto e l’altro di vendita dovrà essere di tre metri.

A ogni postazione di vendita sarà consentito di stare ad una persona sola, i clienti dovranno aspettare il loro turno ad un metro di distanza. Ad ogni banco obbligatoriamente dovranno essere presenti guanti monouso e gel disinfettanti.


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