Coronavirus: riapertura il 4 maggio con differenze tra le Regioni

Riapertura si dal 4 maggio ma con differenze sostanziali tra le regioni. Vediamo cosa dice Conte.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, annuncia che una possibile riapertura è impensabile prima del 4 maggio ma che da tale data, in ogni caso, si attuerà un programma nazionale per le ripartenza che terrà conto delle differenze tra le diverse Regioni. Riaprire prima del 4 maggio, secondo il premier , sarebbe una scelta irresponsabile (anche per quello che aveva detto al riguardo rispetto ai ponti del 25 aprile e  1 maggio).

Riapertura dal 4 maggio: i dettagli questa settimana

Conte assicura che entro la fine della settimana fornirà tutti i dettagli sul piano di riapertura (si ipotizza entro giovedì visto che il premier prima di prendere una decisione si consulterà con la task force di Vittorio Colao).

Il leader però fa di più e fornisce agli italiani il suo pensiero e perchè, a suo avviso, è così importante attendere proprio il 4 maggio. Conte afferma di comprendere lo sforzo dei cittadini nell’isolamento e il fatto che tutti vorrebbero un allentamento delle misure. A tutto questo il premier aggiunge anche le esigenze delle imprese che per ogni giorno di chiusura hanno una perdita e premono per poter ripartire nell’attività produttiva.

Conte dice “Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non è affatto insensibile all’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo”.

Prendere una decisione del genere, però, per il premier è da irresponsabili poichè potrebbe far risalire la curva dei contagi e la riapertura, quindi, deve avvenire sulla base si un programma definito che dia importanza anche ai dati incrociati. Non si può, secondo Conte, pretendere soltanto il rispetto del protocollo di sicurezza ma tenere conto anche del flusso di lavoratori che la riapertura della singola azienda (valutando anche le percentuali di lavoratori che utilizzano mezzi di trasporto pubblici, gli orari ecc…per evitare sovraffollamenti e rispetto della distanza di sicurezza).

I risultati conseguiti durante la quarantena e l’isolamento forzato devono essere mantenuti anche nella fase 2 di riapertura.

Riapertura regionalizzata: di cosa si tratta?

Giuseppe Conte conferma che per i diversi territori saranno prese misure differenti perchè anche se si deve stilare un programma a livello nazionale si deve sempre tenere conto della peculiarità dei singoli territori.

“Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non solo le stesse che in Lombardia. Come pure la ricettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19. È per questo che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte” dice il presidente del Consiglio.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.