Coronavirus: riaperture 27 aprile ma con divieti anche dopo il 4 maggio

riaperture di attività dal 27 aprile, fine del lockdown, probabilmente, dal 4 maggio ma resteranno ancora molti divieti.

Tutti pronti alla fase 2 dell’emergenza coronavirus. Gli italiani guardano con speranza alla data del 4 maggio per riprendere quella che definiscono una vita normale. Ma così non sarà. Anche durante la fase 2, anche se per ovvi motivi di produzione si darà il via alle riaperture delle attività, permarranno divieti. Dovremo convivere, infatti, anche a lungo con il virus, almeno fino alla scoperta di un vaccino valido (che appare molto difficoltosa al momento visto che il virus continua a mutare).

Coronavirus e riaperture

Mentre i lavoratori, costretti all’inattività forzata, scalpitano per tornare alla propria attività, l’Italia si prepara a quella che sarà la convivenza con il COVID-19 con molta cautela.

Dopo 2 mesi di lockdown, quindi, ci prepariamo alla tanto attesa fase 2, quella di convivenza con il virus.

A partire dal 4 maggio alcune delle misure restrittive che ci hanno imposto di vivere in quarantena potrebbero essere allentate.

La Task Force, guidata da Vittorio Colao sta lavorando sodo per pianificare al meglio le riaperture sempre nell’ottica dell’anti contagio, ovviamente.

Gli ipotetici scenari della riapertura, fino ad ora sono molti e le certezze pochissime. L’unica certezza che abbiamo è quella annunciata dal premier Giuseppe Conte, ovvero che nessuna restrizione sarà allentata prima del 4 maggio (e le motivazioni sono legate ai ponti del 25 aprile e 1 maggio durante i quali la gente potrebbe riversarsi in parchi, al mare per gite e scampagnate vanificando, di conseguenza, i 2 mesi di quarantena rispettati con sacrificio dagli italiani).

Molto probabilmente dal 27 aprile sarà concessa la riapertura di aziende appartenenti a specifici settori quali moda, mobili, automobili (compresa la FIAT), abbigliamento, tessile e cantieri. La riapertura, però, sarà condizionata al rispetto della sicurezza dei lavoratori in azienda che dovranno rispettare il distanziamento sociale e portare, obbligatoriamente, mascherine e guanti. L’azienda, inoltre, dovrà mettere a disposizione igienizzanti per le mani ed evitare accuratamente gli assembramenti degli operai.

Dovrà essere garantito ancora, laddove possibile, lo smart working anche durante la fase 2.

Di seguito è possibile consultare la lista delle attività con semaforo rosso, giallo e verde: Coronavirus e riaperture: ecco come potrebbero cambiare mare, bar e spesa

Cosa riaprirà dal 4 maggio?

Il 4 maggio potrebbero essere riaperti i parchi per permettere a chi ne sente il bisogno di fare passeggiate individuali e jogging. Sempre d’obbligo l’uso delle mascherine. Gli ingressi ai parchi, in ogni caso, dovranno essere contingentati e non si permetterà l’accesso a pù di un tot di persone alla volta, sempre per evitare il rischio di affollamenti che potrebbero portare ad un nuovo aumento dei contagi,

Nessuna data certa per la riapertura di bar, ristoranti, palestre, piscine e centri sportivi. SI sta ancora lavorando per trovare il giusto equilibrio tra la riapertura di queste attività e la sicurezza di lavoratori e clienti. Nessuna data, ancora, neanche per parrucchieri, barbieri e centri estetici: in questo caso quello che preoccupa è la possibilità di non rispettare le distanze di sicurezza tra cliente e professionista.

Locali, discoteche e concerti, al momento, non sono ancora al vaglio per la riapertura anche se si pensa che per gli eventi sociali e pubblici la storia potrebbe essere anche più lunga (per i concerti, infatti, si è parlato ottimisticamente di ottobre anche se i pessimisti pensano addirittura che resteremo senza musica dal vivo almeno per 1 anno).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.