Coronavirus: riaperture dal 4 maggio, finalmente liberi?

Fra una settimana dovrebbe iniziare la Fase 2 dell’emergenza e potremo essere più liberi negli spostamenti. In attesa del discorso di Conte di questa sera, vediamo cosa potrebbe cambiare.

L’Italia è in attesa del nuovo decreto coronavirus, quello che ci permetterà di uscire e di essere più liberi. Secondo gli annunci le novità saranno illustrate da Giuseppe Conte questa sera agli italiani con l’ormai consueta conferenza stampa in diretta. Le previsioni ci anticipano che potremmo girare liberi all’interno della Regione, potremmo passeggiare nei parchi e fare sport all’aperto anche lontano da casa, ma cosa più importante potremo rivedere i nostri familiari.

La riapertura dell’Italia dal 4 maggio

Questa sera, salvo slittamenti che sono sempre possibili, Giuseppe Conte ci illustrerà il nuovo decreto, quelle che dal 4 maggio allenterà le restrizioni.

Ancora qualche dubbio sull’uso delle mascherine (che ricordiamo non essere obbligatorie all’aperto se non in presenza di affollamenti), i parchi e lo sport all’aperto ma sicuramente verrà fornito un calendario per le riaperture dei negozi e delle attività produttive per dare nuovo impulso all’economia italiana in stallo.

Un ritorno graduale alla normalità con riapertura di bar, ristoranti, negozi, parchi, biblioteche, musei ed archivi. Ancora nulla, ovviamente, sulla scuola anche se le riaperture generali daranno un segnale di ottimismo ad un Paese che per oltre un mese si è sacrificato.

Non sarà un liberi tutti, avverte Roberto Speranza, ministro della Salute ma dal 4 maggio si riassopererà un poco di quella libertà che da inizio marzo ci è stata, giustamente, negata.

Dovremo ancora rispettare le regole fondamentali per evitare i contagi, ovvero il metro di distanza e l’evitare assembramenti, dovremo utilizzare le mascherine nei luoghi chiusi, potremo spostarci da una città all’altra anche se per cambiare regione, probabilmente, sarà necessaria ancora l’autocertificazione. Il potersi muovere più liberamente fa presumere anche che potremo recarci nelle seconde case (all’interno della stessa regione).

Conte vorrebbe abolire l’autocertificazione anche se c’è ancora chi preme per conservarla in forma più blanda (ma mi chiedo a che serva se saremo liberi di uscire…)solo per la dichiarazione di quarantena e positività. Il fatto potrebbe però essere aggirato dalla certezza che chi è contagiato o malato ed esce rischia la denuncia per procurata epidemia.

Le riaperture

Dal 27 aprile potranno riaprire le grandi aziende di auto, di moda, e di produzioni industriali, le imprese di manufittura, le imprese edili.

Dal 18 maggio dovrebbe arrivare il via libera per musei, biblioteche ed archivi oltre che la ripartenza di alcune attività commerciali scaglionata dal 4 maggio in poi (il 18 maggio doveva essere anche la presunta data di riapertura di bar e ristoranti).

Si è discussa anche la possibilità di riaprire le scuole, non agli alunni, ma per riunioni e colloqui: al momento l’unica cosa certa è che potranno partire per le scuole solo i lavori di ristrutturazione visto che da qui a settembre tempo ce n’è.

Dal 4 maggio, quindi, non sarà più in vigore l’obbligo di restare vicino alla propria casa e potremo uscire anche accompagnati dal consorte e dai figli. I bambini potranno tornare a giocare nei parchi? Questo tema è molto discusso e preoccupa perchè i piccoli potrebbero non comprendere bene la necessità di mantenere le distanze e potrebbe essere difficoltoso impedirgli di socializzare con i coetanei. Il ministro Speranza, in tal senso, consiglia passeggiate al mare o in campagna, piuttosto che portare i bambini in parchi pubblici che non consentono di evitare affollamenti.

Si potrà fare sport all’aperto anche distanti dalla propria abitazione mantenendo sempre la distanza di sicurezza dalle altre persone. Si ripartirà anche con gli allenamenti individuali in centri sportivi di società.

E gli anziani? La task Force di Vittorio Colao consiglia di mantenere l’isolamento per le persone anziane, più fragili, ancora per qualche tempo ma il Premier sembra essere contratio a questa soluzione anche se nel decreto inserirà le raccomandazioni per persone a rischio per patologie o per età.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.