Coronavirus: riaperture di parrucchieri, bar, ristoranti e negozi, ecco le ipotesi

Ecco le ipotesi di riapertura a partire dal 4 maggio: gli ultimi potrebbero essere proprio barbieri e parrucchieri, ecco perchè.

Siamo tutti in attesa che l’Italia riparta, che sia possibile tornare ad uscire di casa ma i più impazienti, senza ombra di dubbio solo coloro cui è stata imposta la chiusura dell’attività commerciale. I negozianti, infatti, non hanno potuto lavorare in smart working, hanno dovuto sospendere il proprio lavoro e chiudere i propri negozi con tutto ciò che ne consegue a livello di guadagni e di burocrazia.

Quando riapriranno le attività

Già dal 14 aprile sono state consentite le riaperture di alcune attività, poche per l’esattezza. Potranno riaprire le cartolibrerie (necessarie visto che gli studenti hanno continuato a svolgere attività didattica online ed hanno difficoltà a reperire quaderni, penne, matite e colori).

E’ stata consentita la riapertura dei negozi di abbigliamento per bambini da 0 a 12 anni e anche se la cosa ha scatenato non poca polemica (perchè per bambini sì e per adulti no? ma aprire i negozi per bambini non porterà le mamme ad uscire maggiormente di casa solo con la scusa di recarsi a comperare una magliettina per il proprio figlio?) ha un senso: i bambini crescono in fretta ed è improbabile che possano utilizzare gli stessi vestiti dello scorso anno (immaginate i bambini che lo scorso anno avevano pochi mesi e oggi sono oltre l’anno di età…impensabile); le temperature stanno salendo e non si possono continuare a vestire i piccoli con indumenti invernali. E le scarpine? Ricordate quanto crescono in fretta i piedini dei bambini (io con i miei comperavo un paio di scarpe ogni 2 o 3 mesi durante il periodo dei primi passi). Da qui la necessità di permettere alle mamme di rinnovare il guardaroba dei propri piccoli.

E le altre attività? Dall’ultima conferenza di Giuseppe Conte la data in cui potrebbero iniziare a cambiare le cose è il 4 maggio (anche se il primo Ministro ha assicurato che se l’andamento dei contagi e i decessi dovessero cambiare prima interverrà per cambiare il decreto in corso).

Dal 4 maggio, quindi, dovrebbe essere previsto un allentamento dei vincoli imposti fino ad ora.

Le prime riaperture dovrebbero riguarda i negozi che vendono abbigliamento e tessile già dal 4 maggio ma sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza.

Verso la metà di maggio, invece, potrebbero riprendere la loro attività gli studi professionali ed i tribunali. Dal 18 maggio, invece, potrebbero veder concessa la riapertura bar e ristoranti ma solo per i locali che riusciranno a garantire la distanza tra i tavoli di almeno 2 metri (per consentire il passaggio dei camerieri nel rispetto delle distanze di sicurezza).

Solo a fine maggio, invece, potrebbero riaprire parrucchieri, barbieri e centri estetici. Il problema per questi esercizi è che non è possibile mantenere la distanza di sicurezza con il cliente. L’ipotesi è quella che oltre l’obbligo della mascherina si prevede l’ingresso dei clienti, uno per volta, ma solo su appuntamento (per evitare code all’esterno).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.