Coronavirus: scontro sulla fase 2, alcune regioni riaprono oggi

In regime e con l’inizio della fase 2 tanti politici non sono stati d’accordo con il Governo e anche molte regioni d’Italia sono scontente.

E’ guerra aperta tra le regioni e il Governo in questo periodo della fase 2 del Coronavirus: la Calabria ha disposto di partire da stamattina con la riapertura di ristoranti e bar che hanno la possibilità di mettere i tavoli all’aperto, ma vediamo quali conseguenze può avere questa manovra.

Coronavirus e fase 2, è scontro tra Governo e regioni

La ripresa durante il Coronavirus e l’inizio della fase 2 in Calabria sta portando protesta e contestazioni, in particolare sul Dpcm in vigore dal 4 maggio; la Regione sta rischiando una diffida per quello che sta facendo. Infatti da stamattina ha dato il via libera all’apertura di ristoranti e bar che hanno la possibilità di mettere i tavoli all’aperto.

In Basilicata il Presidente della Regione ha emanato una nuova ordinanza per tutti quelli che arriveranno da fuori provincia: anche se asintomatici dovranno fare comunicazione al proprio medico di base e comunicarlo al numero verde della Regione, mettersi in isolamento e non avere contatti esterni, se non prima di essersi sottoposti a tampone che abbiano dato esito negativo.

Il Ministro Boccia ha comunicato a tutte le regioni che emaneranno ordinanze regionali contro il Dpcm che saranno prese in considerazione ed esaminate; se risulteranno incoerenti, si procederà alla richiesta di rimuoverle e, se questo non dovesse avvenire, il Governo impugnerà l’ordinanza.

Bisogna aspettare il 18 maggio, è questo quello che chiede il Governo; bisognerà aspettare i risultati del monitoraggio dei contagi in questi 15 giorni di fase 2 e, poi, si potranno prendere delle decisioni più precise. Si potrà avere anche una situazione per cui le decisioni non saranno uguali per tutte le regioni, potrebbero essere diverse in base alla curva del contagio.

La situazione non è delle più semplici, i commercianti non ce la fanno più: un servizio di ieri sera di Striscia la Notizia ha fatto vedere che in Sicilia girano parrucchieri ed estetisti casa per casa, risultando essere, in questo modo, un pericolo effettivo per possibili contagi. Non è meglio che si facciano riaprire barbieri e parrucchieri e si facciano rispettare tutte le possibili norme per evitare il contagio?


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