Coronavirus: sorpresa dei medici, scoperti nuovi sintomi anomali

Coronavirus: la sorpresa dei medici, scoperti nuovi casi anomali

Se pensavate che medici e scienziati avessero capito bene che cos’è il Covid-19 e da dove proviene vi sbagliate di grosso. Sono stati scoperti dei nuovi sintomi un po’ anomali, che sono collegati al virus e arrivano ad interessare il cervello.

Coronavirus: scoperti nuovi sintomi anomali che riguardano il virus

Come già si è scoperto e detto in precedenza, il Covid-19 va ad interessare il cuore, la perdita di olfatto e il gusto. Ma i medici, in questo periodo, hanno potuto osservare anche altro: l’insorgenza di sintomi neurologici in alcuni pazienti affetti dal virus.

Lo abbiamo detto più volte, i sintomi del Covid-19 sono febbre, tosse e raffreddore, ma in tutto il mondo si studiano gli effetti del virus e sono stati segnalati pazienti infetti da altri particolari sintomi, che non riguardano le vie respiratorie.

Diversi pazienti hanno manifestato dei momenti di confusione e sintomi neurologici che possono derivare da un’infiammazione al cervello. In America ci sono stati due casi di persone che, presentatesi al Pronto Soccorso e affetti dal virus, non avevano la capacità di dire nemmeno il proprio nome. Sono stati sottoposti ad alcuni esami e presentavano infiammazioni diverse nelle varie zone del cervello.

L’unica cosa che si può dire, in questo momento, è che questi casi riguardano con età superiore ai 60 anni, e che, probabilmente, potrebbero essere legati al Covid-19, associato ad un’altra patologia. Non si sa, ovviamente, di quale patologia si tratti.

Uno studio riguardante l’interessamento del cervello da parte del Covid-19 ci viene illustrato dalla Cina. A febbraio, a Wuhan, è stato riscontrato che dei primi 113 pazienti morti il 22% presentava sintomi come sonnolenza, fino ad arrivare al coma profondo. Per essere più precisi, però, bisogna avere altre testimonianze di ciò e fare ulteriori verifiche.

Ciò perché i sintomi neurologici possono derivare anche dall’insufficienza polmonare. La scarsa ossigenazione al cervello potrebbe portare, infatti, ai sintomi citati. Ecco perché i medici che vanno a trattare dei nuovi casi neurologici dovrebbero tener conto che i sintomi possano essere causati dal Covid-19 e cercare di prevenirli.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp